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Giovedì, 01 Marzo 2012 01:00

Luzzatto il ricordo e l'oblio

Scritto da Nino Dolfo

Il ciclo sulla Shoah "Fare memoria. Che cosa è stato?", promosso dall'Associazione Filosofi lungo l'Oglio, si conclude stasera, alle 20.45, a Orzinuovi (Chiesa S. Maria Assunta in piazza Vittorio Emanuele) con Amos Luzzatto, che parlerà sul tema "La vanità della memoria".

Modera l'incontro il giornalista Tonino Zana. Definito da Giorgio Gomel "l'ultimo uomo del Rinascimento" e da Paolo De Benedetti "il Maimonide d'Italia", Luzzatto, nipote del grande ebraista Dante Lattes, rappresenta un unicum nel panorama dell'ebraismo italiano e non solo, per il suo spaziare dalla scienza all'esegesi, dall'ermeneutica alla scrittura di romanzi, senza dimenticare quell'arte di narrare, anche di sè, che lo rendono una figura poliedrica e completa.

Lo studioso - ha detto la direttrice Francesca Nodari - "si soffermerà sul labile confine che intercorre tra memoria e ricordo, sulle loro analogie e differenze, sul rischio sempre possibile dell'oblio nonchè sul ruolo principe che gioca la volontà nell'ammministrare la memoria, ovvero il "ventre della mente" come lo definiva Sant Agostino".

Amos Luzzatto, medico, scienziato e biblista, già Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e già direttore della "Rassegna mensile di Israele", è Presidente della Comunità Ebraica di Venezia e autore di innumerevoli saggi sulla storia dell'ebraismo italiano.

Informazioni aggiuntive

  • autore: Nino Dolfo
  • giornale: Corriere della Sera

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