Mercoledì, 09 Marzo 2022 06:21

L'esempio diAndrae Tatiana sopravvissute all'orrore

Giardino dei Giusti in omaggio alle sorelle Andra e Tatiana Bucci Giardino dei Giusti in omaggio alle sorelle Andra e Tatiana Bucci

Fare memoria grazie alla storia incredibile di due donne straordinarie. Ieri a Lo grato si è svolta una cerimonia per inaugurare il Giardino dei Giusti in piazza Lepidi e un cippo che celebra Tatiana e Andra Bucci, nate a Fiume, le più giovani sopravvissute all'Olocausto in Italia. Deportate ad Auschwitz vengono scambiate per gemelle e tenute in vita per essere usate come cavie per gli esperimenti condotti dal dottor Josef Mengele, riuscendo però a evitare le torture dei medici nazisti. Proprio la loro presenza in tale contesto ne fa dei testimoni cruciali sul funzionamento del campo di Auschwitz e sugli pseudo-esperimenti scientifici qui compiuti.

La forza. Nonostante la commozione, le due sorelle hanno dimostrato una forza incredibile portando la loro testimonianza: «Ci consideriamo fortunate, perché alla fine della guerra siamo riuscite a riunirci con i nostri genitori. Ad Auschwitz i bambini e le donne avevano pochissime possibilità di sopravvivere: noi ci siamo riuscite, abbiamo la convinzione che una stella ci abbia protetto. Ma la memoria è fondamentale, soprattutto per i più piccoli e i più giovani: noi grazie a nostra madre non abbiamo mai dimenticato chi siamo, lei ci ripeteva costantemente i nostri nomi, per ricordarci che eravamo persone».

Andra ricorda il momento terribile dell'arresto, un episodio che dovrebbe far riflettere anche oggi: «Quando sono venuti a prenderci, non c'erano solo nazisti e tedeschi, ma fascisti e italiani, che ci avevano denunciato. Finché l'Italia non farà i conti con il proprio passato, prendendo coscienza di aver collaborato a uno dei peggiori massacri della Storia, certi atteggiamenti non si supereranno mai».

Il sindaco di Lograto Gianandrea Teló è particolarmente orgoglioso di quanto fatto: «Il Giardino dei Giusti nel mondo è simbolo del bene che sa portare la luce e sconfiggere il male. Questo è un luogo che in apparenza può ricordare dolore: lo ritengo invece un luogo di speranza, abbiamo piantato un ulivo non a caso, proprio perché significa speranza e lavorare per il futuro. Mai come in questo periodo il messaggio che un luogo come questo può dare è attuale e profondo».

«Questi Giardini sono una speranza, un valore, un esempio dedicato a figure esemplari per la vita che hanno condotto ha detto Francesca Nodari, presidente fondazione Filosofi lungo l'Oglio -. E la resistenza si può fare anche in maniera non violenta: tramite il ricordo, tenendo viva la memoria di fatti terribili, anche non girando la testa dall'altra parte». In tanti erano presenti, sindaci dei Comuni vicini, associazioni, e soprattutto bambini, che hanno il compito di portare avanti la memoria e il ricordo, perché il futuro sia sempre migliore. Per concludere la mattinata una sorpresa: Teló ha consegnato la cittadinanza onoraria logratese alle due sorelle, proposta in Consiglio Comunale e approvata all'unanimità. Da ieri Lograto ha due nuove cittadine, Tatiana e Andra, donne straordinarie, sopravvissute che con la loro testimonianza si dimostrano ogni giorno figure fondamentali, esempi da seguire.




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