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Mercoledì, 14 Luglio 2021 16:05

Bergamo, Brescia e Cremona alleate Un «patto» a tre per la ripartenza

Scritto da Emanuele Roncalli - Eco di Bergamoo

Incontro. A Villachiara nella sede della Fondazione Filosofi lungo l'Oglio le testimonianze dei sindaci Gori («la solitudine è il tema di cui preoccuparci»), Del Bono e l'assessore Burgazzi

Lo potremmo definire il «patto di Villachiara». Un'alleanza a 3 per ripartire. Dove i 3 sono i sindaci di Bergamo, Brescia e Cremona. Villachiara (Bassa Bresciana) perché qui all'ombra del porticato dell'azienda le Vittorie (che suona come un auspicio) sede della Fondazione Filosofi lungo l'Oglio, crocevia baricentrico delle tre provincie, si sono incontrati l'altra sera i sindaci Giorgio Gori (Bergamo), Emilio Del Bono (Brescia) e Luca Burgazzi (assessore alla cultura di Cremona, che ha sostituito il primo cittadino Gianluca Galimberti).

Non una semplice reunion, ma un punto fermo dal quale intraprendere un nuovo cammino, senza dimenticare le lezioni che non ci harisparmiato la pandemia. Un appuntamento nell'affollatissima corte dell'azienda, al quale non sono mancate alte autorità, fra le quali il procuratore della Repubblica di Bergamo Antonio Chiappani, il vice prefetto Stefano Simeone, Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival, sindaci della zona, medici e una rappresentanza di infermieri. «Solo insieme si può ripartire»: più che uno slogan è stata una sorta di promessa. Primo a intervenire il sindaco Gori con un'attenta disamina di quanto accaduto e uno sguardo fiducioso al domani. «Equilibro, protezione e ripresa della quotidianità» sono le tre parole che si pongono nella prospettiva più vicina, anche se «varianti e mutazioni del virus non sono nella nostra dimensione di controllo».

Certo è che «la variante Delta è meno letale e la prospettiva è meno preoccupante in caso di nuova ondata». Gori si è commosso dicendo di essersi sentito «impotente davanti a quanto accadeva». «È stato frustrante scoprirsi irrilevanti rispetto aquanto accadeva ha aggiunto -. Non abbiamo mai incontrato la dimensione della morte in questa estensione». Al tempo stesso ha ricordato che in quei giorni sono emersi dirompenti i «valori che innervano la società di Bergamo e Brescia». «Abbiamo conosciuto la forza delle nostre comunità. Ho avuto più di mille persone disponibili come volontari, utilizzati tutti per rendere l'isolamento meno duro, portando cibo, mascherine, medicine». La nuova fase è pure difficile. «Dobbiamo tornare a correre ha concluso Gori -, ritrovare sicurezza e fiducia. Assistiamo già a un risveglio della comunità. Anche la vittoria dell'Europeo ha fatto avvertire la gioiosità dello stare assieme, che va oltre il risultato calcistico. È stata un moltiplicatore di entusiasmo».

Ma Gori non ha mancato nemmeno di sottolineare una delle lezioni del Covid: «uno dei temi di cui preoccuparci è la solitudine degli anziani». Luca Burgazzi, come assessore alla Cultura, ha ricordato che il «suo» settore è stato il primo a chiudere e l'ultimo a riaprire e molti degli operatori culturali si sono riconvertiti in quel periodo a volontari. Assai profondo l'intervento del sindaco Del Bono.

Il Covid ci ha fatto riflettere sul «valore della vita anzi delle vite di fronte alla morte collettiva», ha riproposto in modo concreto «la paura di soffrire e di morire». «Tutte le mattine ha ricordato riceve- vo l'elenco dei decessi, alcune volte apprendevo che una persona era morta prima ancora dei familiari. Spesso conoscevo i nomi dei morti, le loro biografie: vite insostituibili, buchi nelle maglie strette della rete della comunità». In quel periodo è tornato il «valore della parola ha detto Del Bono c'è stata una sospensione delle volgarità e dell'utilizzo smisurato dei social. La parola ha avuto un peso diverso, meno superficiale». Ma ora è giunto il momento «inderogabile della solidarietà».

Una parola che è un imperativo. E altrettanto doveroso, ha ricordato Tino Bino, autore del volume: «Lo spaesamento. Appunti per non dimenticare i giorni del coronavirus (La Quadra 2020)» è che si vada fino in fondo alla ricerca della verità e sui motivi di quanto tragicamente accaduto.



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