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Venerdì, 02 Ottobre 2020 16:34

Dall'analisi su politica e vivere sociale di Stefano Zamagni all'architettura timida di Marco Ermentini

Scritto da Primapagina
Marco Ermentini Marco Ermentini

Si sono chiusi gli incontri del mese di settembre del Festival Filosofi lungo l'Oglio con due importanti appuntamenti che sono stati lo spunto per un' analisi sulla politica e la società contemporanea attuale, passando attraverso le sollecitazioni che arrivano dall'architettura, chiamata a ripensare lo spazio in rapporto all' eredità del passato.

Ad intervenire, il 28 settembre a Orzinuovi (Bs), il celebre economista Stefano Zamagni a partire da una interessante riflessione di natura sociale e politica legata alla società contemporanea. Una società che, come dice Zamagni, cade vittima di una nuova ossessione: l'aporofobia, ovvero la paura del povero, deve essere ripensata. Il riformismo non basta. Di qui le domande: Come impegnarsi? Come capire e, al tempo stesso, come agire? Da cui il tema del suo intervento: La politica della vita confuta l'etica della vita umana: che fare contro l'aporofobia? La paura ha, però, bisogno di essere oggettivata in un capro espiatorio:"gli ultimi della società, ovvero i più indigenti e vulnerabili lasciati in balia del proprio destino. A partire da queste considerazioni, si aprono numerosi scenari sociali e politici in cui la parola chiave di quest'anno, "essere umani", trova una sua potente declinazione. Nelle fasi di passaggio d'epoca, come quell aattuale, bisogna passare dall'economia politica all'economia civile e capire che anche il modello di welfare va cambiato.

In parallelo alle riflessioni di Zamagni su politica esocietà il 30settembre, ha parlato a Barbariga (Bs), Marco Ermentini, uno dei grandi protagonisti del Festival Filosofi lungo L'Oglio. Fondatore della Shy Architecture Association che raggruppa il movimento per "l'architettura timida', che ha affrontato un tema a lui caro, ovvero l'importanza di Un nuovo contratto con il mondo: abitare timido. Come dice Ermentini, "ll pensiero timido non è il malato della società. ma il medico".

Nella società del consumo, dell' esibizione e dell' apparenza. non c' è posto per la timidezza. Se il mito della società contemporanea consiste nell' affermazione di sé e nella cultura dell' io, i valori del rispetto dell' altro e della considerazione del diverso non trovano terreno fertile in cui crescere e per questo vanno riaffermati. Allo stesso modo, vedendo la tendenza di un'architettura "gridata" ed esibita a qualunque costo, la novità diventa il tentativo di ricucire un rapporto di continuità con il passato.

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio, diretto dalla filosofa Francesca Nodari, è stato insignito anche quest'anno, dopo sei anni consecutivi, della prestigiosa medaglia del Presidente della Repubblica ed è l'unico Festival di Filosofia ad aver ricevuto per tre bienni consecutivi il marchio europeo Effe Label 2019-2020, progetto sostenuto dalla Commissione Europea e realizzato da EFA, Associazione dei Festival Europei per premiare l'impegno artistico e la capacità di coinvolgere le comunità locali che guardano all'Europa



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