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Giovedì, 29 Agosto 2019 22:09

LA FILOSOFA FRANCESCA NODARI PRESENTA "STORIA DI DOLORES. LETTERA AL PADRE CHE NON HO MAI AVUTO" AL FESTIVAL DELL’AUTOBIOGRAFIA DI ANGHIARI

Scritto da informazione.it
Francesca Nodari Francesca Nodari

La Presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio in dialogo con Fabrizio Scrivano, docente di Letteratura italiana all’università degli studi di Perugia, Sabato 31 Agosto 2019.

AL FESTIVAL DELL’AUTOBIOGRAFIA DI ANGHIARI LA FILOSOFA FRANCESCA NODARI SABATO 31 AGOSTO PRESENTERÀ "STORIA DI DOLORES. LETTERA AL PADRE CHE NON HO MAI AVUTO", UNA LETTERA SULLA NEGAZIONE GENITORIALE DEDICATA A TUTTE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA.

Tra gli appuntamenti del Festival dell’Autobiografia, diretto da Duccio Demetrio, che si svolgerà ad Anghiari dal 30 agosto al 1° settembre, un momento speciale sarà quello di sabato 31 agosto alle 17.30, con la presentazione di Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto, edito da Mimesis.

A presentare il libro al pubblico l’autrice Francesca Nodari che dialogherà con Fabrizio Scrivano, docente di Letteratura italiana all’università degli studi di Perugia.

L’appuntamento, per la sezione Incontri con autrici e autori: libri, ricerche, esperienze, si svolgerà allo Showroom Busatti.

Storia di Dolores focalizza la scelta di raccontare ad altri il proprio dolore, la propria personalissima storia. «Il viaggio catartico di una donna resa vulnerabile da quel plateale, clamoroso rifiuto di paternità» come scrive la psicologa Maria Rita Parsi nella premessa al libro della scrittrice e filosofa Francesca Nodari.

Un libro che parla d’amore ma anche di paternità e maternità, di un «non padre» e di una «ex figlia». Un percorso reso possibile anche attraverso i preziosi strumenti della riflessione filosofica. Dolores diventa metafora di una vita all’insegna della negazione e dal rifiuto. Il racconto e la condivisione con gli altri – con i lettori – diventano elemento consolatorio per il superamento del trauma: una lettera dedicata alle donne vittime di violenza in cui l’autrice sceglie di spiegare questa storia dolorosa tramite la forma epistolare.

Francesca Nodari si è laureata in Filosofia all’Università degli studi di Parma e specializzata in Filosofia e linguaggi della modernità nell’Ateneo di Trento. Ha conseguito, sotto la guida del Prof. Bernhard Casper (Università di Friburgo), il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha collaborato con la facoltà di Filosofia dell’Università Milano-Bicocca. Ha conseguito l’abilitazione nazionale di seconda fascia nel settore di Filosofia morale nel novembre 2014.

Si occupa, collocandosi nel solco tracciato dal suo Maestro Bernhard Casper – il cui pensiero si impernia su due linee metodiche costanti: quella fenomenologico-ermeneutica (Heidegger) e quella del nuovo pensiero (Rosenzweig) – di questioni che ruotano attorno allo statuto della soggettività e dell’alterità cercando di farne emergere, grazie agli stimoli legati in particolare al pensiero di Levinas, la dimensione incarnata, temporale e finita. È Direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

È Presidente della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio.Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas, Giuntina 2008; Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas, Morcelliana 2011; Piovani interprete di Pascal, Massetti Rodella 2012; Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro. Una questione morale, Giuntina 2013; Quale pane?, Massetti Rodella 2015; Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto, Mimesis 2016; Temporalità e umanità.
La diacronia in Emmanuel Levinas, Giuntina 2017. Oltre ai libri-intervista a: S. Natoli; La mia filosofia. Forme del mondo e saggezza del vivere,ETS 2007; A. Luzzato, A proposito di laicità. Dal punto di vista ebraico,Effatà Editrice 2008 e S. Givone, Il bene di vivere, Morcelliana 2011; ha curato e prefato, tra gli altri, testi di B. Casper, M. Augé, J.-L. Nancy, M. R. Parsi. Sua è la cura e l’introduzione all’ultima fatica di M. Augé, Condividere la condizione umana. Un vademecum per il nostro presente, Mimesis 2019. Dirige, presso Mimesis, le collane «Chicchidoro» e «Tempo della memoria».

Collabora con riviste (Studium» e «Humanitas», «Nuova Secondaria», «Intersezioni», «Freiburger Zeitschrift für Philosophie und Teologhie», «Iride») e testate gior­nalistiche. È tra le vincitrici del Premio Donne Leader 2012 conferitole dall’Associazione internazionale EWMD – Delegazione di Brescia. È tra le assegnatarie del Premio Donne che ce l’hanno fatta edizione 2015.



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