Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 67

Giovedì, 22 Luglio 2010 05:29

Quel corpo «quasi morto» separato dal cervello

Scritto da
Con un intervento tra scienza ed etica, Paolo Becchi ha chiuso il festival «Filosofi lungo l' Oglio» Alla fine doveva arrivare. La morte, ombra di ogni discorso sul corpo, è stata più volte evocata al festival «Filosofi lungo l'Oglio» che proprio al tema del corpo ha dedicato nove incontri: l’ultimo martedì sera, nel parco di Villa Feltrinelli a Gerolanuova di Pompiano. Diversi relatori, nel corpo della manifestazione, hanno riflettuto sull’ambizione della scienza di creare un «corpo immortale». L’intervento conclusivo, affidato a Paolo Becchi, ha posto invece al centro il «corpo morto». O meglio, «quasi morto», perché i progressi in campo medico hanno fatto sì che sulla definizione del confine esatto tra vita e morte si sviluppino da tempo accesi dibattiti. La discussione non è mancata nemmeno l’altra sera, sollecitata dalle opinioni, tutt’altro che concilianti, espresse da Becchi sul tema della morte cerebrale.
Il cortile della Fondazione Morcelli Repossi di Chiari ha ospitato mercoledì sera la penultima conferenza del festival «Filosofi lungo l’Oglio», giunto quest’anno alla quinta edizione gratificata dall’alto patronato del Presidente della Repubblica. Padrona di casa è stata la presidente della Fondazione, Ione Belotti, che al termine dell’incontro ha accompagnato gli spettatori in una visita guidata nelle sale espositive della Pinacoteca Repossi. In una rassegna dedicata al tema del corpo hanno così detto la loro anche le dettagliate anatomie della «Battaglia degli ignudi», la splendida incisione quattrocentesca di Antonio Pollaiolo esposta (con opere, tra gli altri, di Tiepolo, Mantegna, Dürer) nel nuovo, elegante allestimento della sala delle stampe.
L'interessante intervento di Adriano Fabris domenica sera ad Orzinuovi per «Filosofi lungo l’Oglio».
«In tre cose un essere umano si distingue dal suo simile: nella voce, nell’aspetto fisico, nella coscienza».Talmud Babilonese, Sanhedrin 38 Dopo la lectio magistralis di Salvatore Natoli, che ha fatto registrare il tutto esaurito con la presenza di molti giovani e di un pubblico attento e appassionato – standing ovation finale in una notte stellata memorabile –, prosegue la V edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, che si spinge nella sponda opposta del grande fiume.
Pagina 230 di 234

INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

NEWSLETTER