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Questa sera Maria Rita Parsi nella Corte del municipio. Domenica, Adriano Fabris nella piazza di Orzinuovi
Se ci chiediamo da che cosa sia generalmente caratterizzato l’essere uomini nell’epoca della postmodernità, dovremo dare due risposte molto diverse. Per un verso oggi, in quanto uomini, ci troviamo determinati da una formalizzazione onnicomprensiva. Sembra che ci sia lecito essere uomini soltanto in quanto accettiamo di essere funzioni di un sistema, in quanto cioè abbiamo un codice: un codice fiscale, un codice per l’assistenza sanitaria e altri codici digitali che ci rendono funzioni formali di sistemi.
Martedì, 22 Giugno 2010 02:00

Nancy: il corpo come teatro sulla scena del mondo

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Folla per il filosofo a Padernello. Attrazioni e repulsioni, traversate e spinte, prese e abbandoni nell’esserci» delle persone. Spettatori assiepati sullo scalone d’onore settecentesco del Castello di Padernello e nella sala attigua, dove il relatore poteva vedere la sua immagine replicata in video: «Come nelle “Meninas” di Velàsquez», ha osservato sorridendo Jean-Luc Nancy. Lo studioso francese è stato protagonista sabato sera, del secondo appuntamento di «Filosofi lungo l’Oglio», la rassegna itinerante di conferenze curata da Francesca Nodari che mostra quanto elevata – e sottovalutata – sia la capacità di richiamo del pensiero.
Presentata la quinta edizione del singolare evento culturale. Dopo Bernhard Casper, sabato, arriva al Castello Jean-Luc Nancy. La vicinanza della Bcc di Pompiano e Franciacorta. Convegni in ville, piazze, palazzi e cascine PADERNELLO - Hanno ragione Luigi Mensi e Francesca Nodari, il direttore generale della Bcc di Pompiano e Franciacorta e la nostra collega, creatrice e organizzatrice da 5 anni di questo suggestivo e profondo, «Filosofi lungo l’Oglio». Hanno ragione di ricordarlo, ieri mattina, al castello di Padernello ai giornalisti, agli amici e ai curiosi del pensare,di rammentare l’inizio dell’avventura, il clima di incredulità. si era temerari e si pensava che la compagnia dei filosofi stonasse nella terra delle Basse, apparentemente distante dalla filosofia. Quando pensi che la filosofia non è altro che vita e che qui, nella pianura dei cieli, la vita riserva una larghezza priva di appigli fisici, tanto più negli anni in cui si sono ghigliottinati i filari e la pianura è diventata una steppa di grigio cemento, allora la filosofia sovviene maggiormente e assume il livello di un riferimento di difesa, di appoggio, di linea di frontiera per chi ricerca uno spazio montaliano a cui appoggiare i polmoni, secondo l’antico adagio delle «spalle al muro» per fermarsi, respirare e riflettere.«Spostiamo le lancette della filosofia e torniamo a camminare vicini a Socrate, quando andava incontro ai giovani nelle strade e poneva quesiti e si lasciava coprire dai loro quesiti». Bella, la metafora di Francesca Nodari, alla vigilia di un incontro memorabile, sabato 19 giugno, alle 21,15, sempre qui al castello di Padernello, con Jean-Luc Nancy, definito da Jacques Derrida, «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi». Lei lo stuzzica a Modena, ai margini di un convegno e Jean-Luc Nancy, mai messo piede in Terra bresciana, è già in cammino per il castello di Padernello. Il suo padrino, come lo chiama lei, Salvatore Natoli, cittadino onorario diVillachiara, stagione 2009, ci sarà. E verrà la madrina, quella Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, personaggio televisivo, testimone di coraggiose battaglie per la difesa dei diritti della donna e dell’infanzia, che sarà presente, mercoledi 30 giugno, alle 21,15, a palazzo Martinengo di Orzivecchi. Lì, in conferenza, ieri mattina, accanto a Francesca Nodari e al direttore generale Luigi Mensi, al presidente di Nimphee della Fondazione castello di Padernello, Ignazio Parini, c’era il sindaco di Orzivecchi, Liliana Ferrari entrata a far parte della squadra sostenitrice del ciclo dei filosofi lungo l’Oglio. «Ho detto sì, subito - dice il sindaco di Orzivecchi - c’è un bisogno estremo di ragionare nella conversazione, di discutere». Dunque, il corredo filosofico ritorna a essere scritto nella dote di chi si sposa alla vita. Francesca Nodari coglie il punto s’attua. Centrale dell’attualità della filosofia, lungo i paesi dell’Oglio, toccato già con mano per il successo di Casper, sabato scorso, a Santa Giulia: «Si è alla ricerca del maestro», dice, ritornando alla sete di un carisma, di una gerarchia, dell’indispensabilità del primo e del secondo, del gregario e del capo. Appunto, del maestro. La quinta edizione del 2010 propone…
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