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Non è la vecchiaia il problema del festival «Filosofi lungo l’Oglio» che ha chiuso l’altra sera la sesta edizione nella deliziosa piazzetta Pavoni di Castrezzato, con l’assessore alla Cultura Mariapaola Bergomi e il vicesindaco Bruno Ferretti a fare gli onori di casa. La rassegna è nel pieno delle forze, come ha dimostrato il pubblico che ha sempre riempito i luoghi dei 12 incontri, tutti di elevato spessore, dedicati alla felicità. Gli «amici pensanti» salutati dalla direttrice scientifica Francesca Nodari hanno comunque appreso, nell’ultimo appuntamento, che è possibile praticare anche un’arte felice dell’invecchiare. L’ha spiegato Adriano Fabris, docente di filosofia Morale all’Università di Pisa e autore di molti saggi pubblicati da Morcelliana.
Oggi ultima tappa del ciclo, grande successo di pubblico. Un Festival che risponde al bisogno sociale di ricerca di senso, portando i grandi nomi della filosofia tra la gente dei nostri paesi. Partito il 6 giugno da uno straboccante auditorium San Barnaba, arriva al commiato di questa sera nella piazzetta Pavoni di Castrezzato (in caso di pioggia, al teatro dell’Oratorio Pio XI) con un consuntivo entusiasmante, che prefigura per la settima edizione del 2012 un coinvolgimento ancora più ampio. Felicità era il tema scelto quest’anno per i «Filosofi lungo l’Oglio»: la proposta infierante in 12 tappe tra luoghi suggestivi del territorio bresciano e cremonese ha richiamato finora 6.200 spettatori e, nel sito Internet 55mila visitatori, per la maggior parte da altre regioni e in buon numero anche dall’estero.
Un incontro con Fabris «vietato agli under 20». E per il prossimo anno si allargano gli orizzonti Arrivato all’ultimo appuntamento di una cavalcata iniziata giugno attraverso dodici Comuni delle province di Brescia e Cremona, il festival «Filosofi lungo l’Oglio» chiude la sesta edizione con un successo di pubblico (oltre 6.200 spettatori) che mette una seria ipoteca sulla realizzazione della settima stagione.
Una chiesa stracolma di gente, accorsa ad ascoltare una conferenza su «La felicità al tempo delle escort». Quanto è accaduto nel penultimo appuntamento del festival «Filosofi lungo l’Oglio» potrebbe apparire un azzardato miscuglio di sacro e profano: ma l’altra sera, nella parrocchiale di Orzivecchi, Maria Rita Parsi ha onorato il luogo che l’ospitava con una riflessione ad alto tasso morale ed emotivo, sottolineato dai molti interventi appassionati che l’hanno seguita. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice nota al grande pubblico, è la «madrina , del festival diretto da Francesca Nodari; e ora anche socio onorario del l’associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi, che martedì sera ha aperto alle visite la chiesa dei Disciplini da poco restaurata. La relatrice – accolta dal sindaco Liliana Ferrari – ha parlato a braccio, attingendo in minima parte al testo che aveva preparato e che si può leggere nel quarto «instant book» del festival, stampato da Massetti e Rodella Editori. È partita da una notizia di attualità: l’istituzione da parte del Governo, dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Occasione di «grandissima felicità» per lei, impegnata da anni con la sua Fondazione Movimento Bambino in difesa dei ragazzi abusati e maltrattati.
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