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‘Homo œconomicus: il denaro. La produzione. Il consumo’ è il titolo della lectio magistralis del professor Salvatore Natoli che si terrà giovedì 14 ottobre, a partire dalle ore 20.45, presso l’auditorium della Bcc Agrobresciano, in piazza Roma 17 a Ghedi. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio in partnership con la Banca di Credito Cooperativo dell’Agro Bresciano. Modererà l’incontro Francesca Nodari. Padrino del Festival Filosofi lungo l’Oglio, la bella manifestazione culturale che ha fatto tappa anche in Piazza Vittorio Emanuele ha chiuso la sua quinta edizione con un’affluenza sorprendente e un carnet di relatori d’eccezione. Natoli torna in terra bresciana per presentare – per la prima volta nella nostra provincia – il terzo volume: Il buon uso del mondo (Mondadori 2010) della sua originalissima trilogia – ponendo, in particolare, l’attenzione sull’uomo dei consumi e delle prestazioni, del fare e dell’agire, della precarietà e delle rendite finanziarie. In breve, l’homo œconomicus contemporaneo, che dà a pensare e suscita interrogativi profondi. Di qui l’urgenza di fare chiarezza e la necessità di dare la parola al filosofo, sia pure in un luogo ove è insolito registrarne la presenza. Qui sta il fascino e il valore aggiunto del suo intervento. Tanto più in un tempo di crisi come il nostro. Tempo, certo, segnato dalla complessità e dall’insecuritas, ma che va fronteggiato. Magari con l’aiuto del filosofo che, a gran richiesta, torna fra la gente non per salire in cattedra, ma per confrontarsi, misurarsi e stimolare la capacità critica dei soggetti. Gianluigi Colombi - La Provincia, 12 ottobre 2010
Lunedì, 20 Settembre 2010 18:21

Michela Marzano filosofa che sonda la fortuna della donna-corpo

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La fortuna declinata in quarantatre lezioni magistrali in una polifonia di analisi, riflessioni che non esitano a richiamare l’attenzione di un pubblico disposto a muoversi da una città all’altra, nel triangolo che si disegna tra Carpi Modena e Sassuolo, pur di non perdersi il moltiplicarsi degli interventi tra un frugale cestino di razion sufficiente e gli occhi puntati sulle cartine, che aiutano ad orientarsi in questa densa tre giorni di pensiero e all’orologio, per non giungere in ritardo all’atteso appuntamento. Tra questi non poteva certo mancare quello con Michela Marzano, docente di Filosofia presso il Centre de Recherche Sens, Ethique, Société dell’Université Paris V (René Descartes).
Tra le presenze fisse e, in un certo senso, irrinunciabili del Festival filosofia di Modena v’è quella di Sergio Givone. Ordinario di Estetica all’Università di Firenze, Givone sarà protagonista alla X edizione della kermesse con ben due appuntamenti: la lettura dei classici, nello specifico, I saggi di teodicea di Leibniz, che terrà sabato 18 settembre, ore 15, nella Biblioteca Loria di Carpi e la lectio magistralis Contingenza e colpa,in programma per domenica 19 settembre, a partire dalle 16.30, nel cortile d’onore del Palazzo Ducale di Sassuolo. Per l’occasione lo abbiamo incontrato.
Sabato, 18 Settembre 2010 18:36

Provvidenza: la speranza nell'incertezza

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Imponderabilità, possibilità, chance, caso, sorte, occasione, speranza sono questi soltanto alcuni dei concetti che rinviano – di fatto – alla Fortuna, tema attorno al quale è incentrata la X edizione del Festivalfilosofia di Modena. Vox media e fitta di nuances anche nella simbologia che la richiama – dagli occhi bendati alla ruota che ne segna l'alternarsi favorevole o contrario e, ancora, all'albero della cuccagna – per arrivare agli oggetti: la cornucopia, il ferro di cavallo, il corno – e ai piatti: si pensi, soltanto, al riso simbolo dell'abbondanza (per gli altri se vedano i succulenti menù filosofici stilati dall’Accademico dei Lincei e filosofo Tullio Gregory, che ne tesse una fenomenologia capace di soddisfare ogni palato) – la fortuna è enigmatica nella sua stessa etimologia – dal latino fors, caso – quasi che richieda, misteriosamente, l'intervento dell'uomo per essere decifrata. Tra le lezioni che hanno aperto la X edizione, interessante è stata la relazione di Giovanni Filoramo, intitolata Provvidenza. Docente di Storia del Cristianesimo all'Università di Torino, Filoramo si è occupato dei fenomeni della religiosità contemporanea, affiancando ai suoi lavori di ricerca storico critica, un'articolata riflessione sulla storia delle religioni. Accanto ai numerosi saggi sull'argomento, Filoramo è noto al grande pubblico, in particolare a quello bresciano, per la sua duplice direzione della Rivista di Storia del Cristianesimo e della Collana di Scienze delle Religioni (Morcelliana).
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