Francesca Nodari commenta una nuova edizione de «Il tempo e l'altro» di Emmanuel Lévinas (1947).
L'ospite d'onore, Cesare Bocci, il dandy del commissario Montalbano, poi molto più di quel «Mimì femminaro», s'è preso il Covid nel ritorno da Israele ed ora eccolo qui, venerdì sera, in un grande schermo da giardino, come fosse il compagno di banco di ognuno.
Parigi 1946: Jean Wahl inaugura il Collége philosophique e tra i docenti compare un giovane filosofo ebreo di origini lituane, Emmanuel Lévinas, che aveva alle spalle saggi che tra i primi avevano fatto conoscere in Francia il pensiero di Edmund Husserl e Martin Heidegger. Sono gli annicon Sartre, Merleau-Ponty e lo stesso Wahl come storico dell'esistenzialismo, e dove ancora forte era l'impressione suscitata dei seminari di Kojève negli anni Trenta su Hegel.
Reading di «Pane nostro» del teoreta Nancy, mentre Paolo Gomarasca parlerà di etica del cibo
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