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Visualizza articoli per tag: Maria Rita Parsi

Venerdì, 19 Luglio 2013 12:28

La fine della solitudine

«A poco a poco comincio a capire il più universale difetto del nostro tipo di formazione e di educazione: nessuno impara, nessuno tende, nessuno insegna – a sopportare la solitudine». F. Nietzsche, Aurora

Dopo l’intenso e applauditissimo intervento di Bernhard Casper sulla “Salita al Calvario” del Civerchio teso a mostrare la portata filosofica, spirituale e storica dell’opera sulla base di una teologia monumentale ove a emergere è ciò che Hans Belting definisce il processo di «temporalizzazione dell’immagine» che segna il passaggio dallo spazio prospettico e atemporale proprio del Rinascimento a «un evento che include tutto in sé» , cresce l’attesa per la lectio magistralis di Maria Rita Parsi – nota psicoterapeuta e scrittrice – in programma domenica 21 luglio, alle ore 21.15, in Piazza Vittorio Emanuele a Orzinuovi (Bs); [in caso di pioggia nell’attigua Chiesa di S. Maria Assunta]. Maria Rita Parsi –Presidente della Fondazione Movimento Bambino nonché membro della giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente – rifletterà su La fine della solitudine.«Siamo ormai giunti al giro di boa finale di questa ottava edizione del Festival – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – ma l’entusiasmo, l’attenzione, diciamo pure il calore del pubblico sono gli stessi della serata inaugurale. Elemento questo che di concerto con un’affluenza in costante aumento conferma nuovamente, tanto più in questo momento storico segnato da una crisi che pervade tutti gli ambiti della nostra vita vissuta, il bisogno diffuso di una richiesta di senso tradendo nel contempo, per usare il titolo di un’opera di Zygmunt Bauman, la voglia di comunità. Maria Rita Parsi, madrina del Festival, è ormai divenuta un ospite fisso e tra i più attesi di questo Simposio di Pensiero e di Parole. Sostenitrice di una psicologia umanistica e sempre in prima linea per la difesa dei diritti delle donne e dei bambini, Parsi sa unire alla competenza e alla professionalità, una grande passione e capacità comunicativa».

Pubblicato in Comunicati Stampa
Domenica, 21 Luglio 2013 02:00

Maria Rita Parsi

La fine della solitudine

«A poco a poco comincio a capire il più universale difetto del nostro tipo di formazione e di educa- zione: nessuno impara, nessuno tende, nessuno insegna – a sopportare la solitudine»F. Nietzsche, Aurora

ore 21:15 - Piazza Vittorio Emanuele II, Orzinuovi (Bs)
(in caso di pioggia presso Chiesa S. Maria Assunta sita nella medesima piazza)

Pubblicato in EVENTI
Martedì, 19 Marzo 2013 01:00

«Dolores racconta la mia sofferenza»

«Raccontare il proprio dolore e condividerlo, affinchè tale testimonianza possa essere d'aiuto a qualcun altro». Sono le parole di Francesca Nodari, filosofa e scrittrice bresciana, che ha presentato ieri la sua ultima fatica letteraria Storia di Dolores (Lettera al padre che non ho mai avuto) alla libreria dell'Università Cattolica di Brescia. Un romanzo autobiografico intenso nel quale l'autrice narra le vicissitudini di Dolores, nel drammatico rapporto con il padre. La presentazione, moderata dal giornalista Tonino Zana, è stata arricchita dagli interventi di Paolo Ferliga, psicoterapeuta e docente di filosofia e Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice di fama nazionale.

Una confessione, quella della Nodari, che vuole esorcizzare e archiviare il capitolo più difficile di un'intera vita. Un legame conflittuale, a tratti inesistente, con il padre. L'autrice parla attraverso le gesta di Dolores, la protagonista del romanzo, e il messaggio arriva dritto al cuore fino a commuovere gran parte del pubblico. «Non avrei mai potuto superare tutto questo - senza l'aiuto di mia madre, una donna straordinaria, e della mia famiglia». Un racconto che vuole essere supporto per chi si trovi in una situazione analoga: «Non bisogna vergognarsi della sofferenza, nè di ammettere il rapporto distruttivo che può instaurarsi con l'uomo che ci ha messo al mondo. Le violenze fisiche e psichiche, soprattutto, vanno denunciate sempre e comunque. Non importa dopo quanto tempo».

«Dolores è perseguitata da un padre che odia le donne - sottolinea Maria Rita Parsi - e intorno a questo scontro fondato su un odio assurdo, c'è la forza incommensurabile della solidarietà tra donne».

Negli occhi della madre di Francesca Nodari, al termine della presentazione, si possono quasi intravedere e sentire i pianti e le grida di un passato tormentato, ma anche una luce di speranza. La speranza che la sofferenza, se condivisa, possa essere più facile da superare. Per tutti.

Pubblicato in Rassegna stampa

E’ di ieri la notizia della nomina della Prof.ssa Maria Rita Parsi al Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo. In occasione della quattordicesima riunione, a New York, degli Stati parti, l’Italia conquista un nuovo, importante traguardo sul fronte della tutela dei diritti dei minori. I candidati eletti al Comitato “sono quelli che ottengono il maggior numero di voti, nonché la maggioranza assoluta degli Stati parti presenti e votanti”, come recita l’articolo 43 della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia (adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989, di cui il nostro Paese e’ parte dal 1991).

Psicopedagogista, psicoterapeuta, saggista, scrittrice, editorialista, la Prof.ssa Parsi svolge un’intensa attività didattica e di formazione presso università, istituti specializzati, associazioni private. Docente di Psicologia, ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino Onlus – di cui è Presidente – per la tutela giuridica e sociale dei bambini, dei preadolescenti e degli adolescenti; per la formazione dei formatori e per l’ascolto, l’aiuto e l’assistenza ai minori e alle loro famiglie, in Italia e all’estero. “Accolgo la notizia della nomina al Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo con viva commozione e profondo entusiasmo”, ha commentato la Prof.ssa Parsi.

“Da sempre, la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia rappresenta, per me e per la Fondazione Movimento Bambino, il documento fondamentale a cui ispirare progetti, percorsi e protocolli per la promozione e la diffusione della Cultura dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Prendersi “legalmente” cura di tutelare e difendere i diritti dei minori, significa, anche e soprattutto, prendersi cura del nucleo sociale di ogni società: la famiglia”. Degno di nota il progetto, realizzato dalla Fondazione Movimento Bambino, “Life Team”, con il sostegno della Fondazione Coloriamo i Sogni. Si tratta di un aereo, una sorta di “pronto soccorso” itinerante finalizzato a portare, nei Paesi più poveri del mondo e afflitti dalle piaghe della guerra, cure ad assistenza ai bambini. Per fotografare la drammatica situazione dei bambini di Gaza, la collana Garanti della Salani, diretta dalla Prof.ssa Parsi, ha editato il libro di Cecilia Gentile “Bambini all’inferno. Da Gaza ai territori occupati, undici storie d’infanzia nel cuore di un conflitto che colpisce prima di tutto gli innocenti”.

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Come sarebbe un festival di bambini filosofi? Pieno di domande importanti, dice Maria Rita Parsi. Perché «i bambini s’interrogano continuamente; e se non gli dedichiamo uno spazio attento, in loro nasce il disincanto ».

Pubblicato in Rassegna stampa

DOPPIO APPUNTAMENTO PER IL FESTIVAL: VENERDĺ 15 GIUGNO GIOVANNI GHISELLI DOMENICA 17 GIUGNO MARIA RITA PARSI

Mentre è atteso l’intervento di Giovanni Ghiselli su La dignità degli eroi, in programma questa sera, venerdì 15 giugno, a partire dalle ore 21.15, a Casa Beluschi Fabeni, in via Vittorio Veneto 10 a Frontignano di Barbariga (Bs) [in caso di pioggia presso il Centro Mariapoli Luce, in via XI Febbraio 2 a Frontignano], fervono i preparativi per la lectio magistralis di Maria Rita Parsi dal titolo: Dignitoso come un bambino.
Madrina del Festival, psicoterapeuta e scrittrice, Maria Rita Parsi parlerà domenica 17 giugno, ore 21.15, nella suggestiva cornice di Palazzo Torri, in via S. Eufemia 5 a Nigoline di Corte Franca (Bs) [in caso di pioggia presso l’Auditorium 1861 Unità d’Italia, Piazzale Cattaneo - Corte Franca (Bs)].

Per l’occasione si segnala la possibilità di trascorrere l’intera giornata nella splendida località franciacortina con un programma ad hoc (vedi dettagli).

«Nel corso dell’incontro – ha dichiarato Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival – la Prof.ssa Parsi, Presidente della Fondazione Movimento Bambino, con la quale la nostra Associazione ha siglato un gemellaggio, che ci onora, illustrerà ai presenti il “Manifesto sulla visione Bambinocentrica del mondo” denominato Carta di Roma. L’importante documento, che sintetizza in 10 punti l’essenza di “un mondo a misura di bambino” e ne sprona la messa in pratica “quale l’unica, vera e ultima Rivoluzione possibile”, è stato redatto da un comitato scientifico così composto: Maria Rita Parsi, Gloria Bardi, Chiara Caprara, Alessandra De Zan, Maria Donadio, Miela Fagiolo, Elisa Fontana, Natalia Fusaro, Lucia Lucarelli, Gianmaria Occhi, Daniela Antonella Piastrellini, Elena Turco, Priscilla Zoccarato.

Si tratterà pertanto – ha concluso Francesca Nodari – di una serata particolarmente importante nell’ambito di questa VII edizione del nostro Festival, per la realizzazione della quale abbiamo potuto contare anche sul sostegno della Fondazione ASM, cui desidero esprimere un particolare e vivo ringraziamento». Parole di apprezzamento sono state espresse dalla Vicepresidente della Fondazione ASM, Elisabetta Rizzi, che ha commentato: «“Tutti gli uomini tendono per natura alla conoscenza”, recita l'incipit della Metafisica di Aristotele, come a dire che la filosofia non richiama concetti astratti e ideali che appartengono a pochi, ma pone questioni che interessano ciascuno di noi, si interroga su aspetti essenziali della nostra vita, cerca di comprendere l’uomo nella sua realtà a partire dalla riflessione sul significato profondo di parole fondamentali nel vivere quotidiano.

La parola “dignità” – tema scelto da questa edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio e più che mai attuale – evoca da una parte il diritto di ciascun uomo, in quanto tale, al riconoscimento e al rispetto del proprio valore morale e dall’altra la difficoltà nel difendere questo principio in una società vessata e resa debole dalla crisi, dominata da un sistema di valori basati sul profitto e sull’affermazione di sé a tutti i costi. La Fondazione ASM è orgogliosa di contribuire alla realizzazione di un Festival che porti la discussione fuori dalle aule universitarie e che coinvolga chiunque abbia voglia di misurarsi con un argomento decisivo nel recupero della nostra dimensione umana».

Ed è ancora più orgogliosa che il proprio intervento sia finalizzato alla realizzazione della lectio della Prof.ssa Maria Rita Parsi dal titolo: Dignitoso come un bambino che, sottolineando come il diritto alla dignità sia legato all’uomo sin dalla nascita, porterà il proprio contributo sulla dignità in rapporto all’infanzia, aspetto tanto delicato quanto imprescindibile per una adeguata comprensione del concetto stesso di dignità».

CHI È MARIA RITA PARSI

Psicoterapeuta e scrittrice, svolge da anni un’in¬tensa attività didattica e di formazione presso uni¬versità, istituti specializzati, associazioni private. Ha elaborato una metodologia psicologica della «psicoanimazione»: ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Negli ultimi trent’anni, ha formato migliaia di persone con la metodologia a mediazione creativo-corporea – da lei ideata e messa a punto – per lo sviluppo del po¬tenziale umano.

Nel 1991 Maria Rita Parsi ha dato vita alla Fon¬dazione Movimento Bambino che conta fulcri in tutta Italia e nella Svizzera Italiana per la diffusione del pensiero e dell’arte dei bambini contro gli abusi e i maltrattamenti e per la tutela giuridica, sociale, culturale dei ragazzi. Recentemente è stato attivato il progetto Fondazione Movimento Bambino per Haiti e Santo Domingo. Da quest’idea, dall’amore per la Vera Anima del Mondo, Maria Rita Parsi ed il suo prezioso staff hanno realizzato, con il fonda¬mentale supporto delle Autorità Dominicane, due centri di Fondazione Movimento Bambino: Cruz de Guerra e Los Mameyes. Per la Mondadori ha pubblicato, tra gli altri: L’amore violato (1996); Le mani sui bambini (1998); La trilogia della città di R. (1999); Più furbi di Cappuccetto Rosso (2000); Fragile come un maschio (2000); Cuore di mostro (2002); L’alfabeto dei sentimenti (2003); Amori imperfetti (2004); La natura dell’amore (2005); Single per sempre (2007); Alle spalle della luna (2009); Ingrati. La sindrome rancorosa del beneficato (2011). Ricordiamo inoltre: Onora il figlio e la figlia (con M.B. Toro), Salani 2006; Un bambino maleducato (con T. Cantelmi, M.B. Toro), Salani 2007; Il cervello dipendente. Un’intervista di Maria Rita Parsi (con L. Pulvirenti), Salani 2007; Promiscuità. Confusione, profusione o diffusione, (con F. Zagarella), Compositori 2008; La virtù dell’ascolto, in F. Nodari (a cura di) Vizi e virtù, «Filosofi lungo l’Oglio», pp.15-31, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2008; L’oppio dei popoli. Quando la religione narcotizza le coscienze (con V. Andreoli, P. Crepet, D. Meghnagi), Piemme 2009; Amore e destino, in F. Nodari (a cura) Destino «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 35-53, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2009; Il corpo delle donne, in F. Nodari (a cura di) Corpo, «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 111-137, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2010; Felice-mente. La felicità al tempo delle escort, «Granelli», Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011 e in F. Nodari (a cura di), Felicità, «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 229-251, Massetti Rodella Editori; Roccafranca (Bs) 2011.

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Domenica, 17 Luglio 2011 20:02

Maria Rita parsi a Orzivecchi

Dopo l’intenso incontro con Marco Vannini sulla beatitudine, è iniziato il conto alla rovescia per un altro appuntamento clou di questa sesta, emozionante edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

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Una chiesa stracolma di gente, accorsa ad ascoltare una conferenza su «La felicità al tempo delle escort». Quanto è accaduto nel penultimo appuntamento del festival «Filosofi lungo l’Oglio» potrebbe apparire un azzardato miscuglio di sacro e profano: ma l’altra sera, nella parrocchiale di Orzivecchi, Maria Rita Parsi ha onorato il luogo che l’ospitava con una riflessione ad alto tasso morale ed emotivo, sottolineato dai molti interventi appassionati che l’hanno seguita. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice nota al grande pubblico, è la «madrina , del festival diretto da Francesca Nodari; e ora anche socio onorario del l’associazione Amici della Disciplina di Orzivecchi, che martedì sera ha aperto alle visite la chiesa dei Disciplini da poco restaurata. La relatrice – accolta dal sindaco Liliana Ferrari – ha parlato a braccio, attingendo in minima parte al testo che aveva preparato e che si può leggere nel quarto «instant book» del festival, stampato da Massetti e Rodella Editori. È partita da una notizia di attualità: l’istituzione da parte del Governo, dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Occasione di «grandissima felicità» per lei, impegnata da anni con la sua Fondazione Movimento Bambino in difesa dei ragazzi abusati e maltrattati.

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Maria Rita Parsi, membro d’onore e madrina del Festival Filosofi lungo l’Oglio, interverrà lunedì 14 marzo, ore 20.45, presso l’Auditorium della Bcc Agro Bresciano, sito in piazza Roma 17 a Ghedi (Bs), nell’ambito del percorso al femminile denominato: Orizzonti. Essere donna…. La serata, promossa dalla Bcc Agro Bresciano in partnership con l’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio, sarà introdotta da Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio e presidente dell’omonima Associazione. Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, scrittrice e opinionista di grande caratura, incentrerà la sua lectio su uno dei temi centrali del suo pensiero: l’invidia del grembo. Un invito alla riflessione e al confronto di genere che non può che partire dalla differenza tra il nascere maschi e il nascere femmine e che, spronando all’alleanza tra donne non meno che alla condivisione e al rispetto tra i sessi, esorta ad iniziare dalle Madri, perché «abbiamo bisogno delle donne per esistere».
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Mercoledì, 05 Gennaio 2011 10:12

Quei filosofi che cercano un corpo felice e sapiente

Corpo mortale/corpo.immortale, corpo carne/corpo proprio, corpo sano/corpo malato, corpo gettato/corpo salvato, corpo umano/corpo macchina, corpo morto o quasi e corpo nella sua differenziazione di genere. Sono questi, soltanto, alcuni dei binomi sui quali si gioca la nostra comprensione su ciò che abitiamo e che costituisce, se così si può dire, la localizzazione della nostra soggettivita. Di quale corpo si tratta, allora? Siamo ancora figli del dualismo cartesiano res cogitans/res extensa, o forse occorre intendersi meglio sulle parole enigmatiche di Zarathustra: «Io sono tutto corpo e nulla fuori di questo»?

Pubblicato in Rassegna stampa
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