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Siku. Come Sicù, a richiamare l'epiteto che a Brescia si assegna a chi si dimostra un po' testardo (anzi, zuccone). Una prima mostra nel 2016, una successiva nel 2017 a Montichiari.

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Dal partigiano Astolfo Lunardi, fucilato il 6 febbraio del 1944 al poligono di Mompiano, al rabbino Giuseppe Laras, figlio della Shoah e figura chiave nella costruzione del dialogo ebraico-cristiano nel nostro Paese; dai premi Nobel per la pace Lech Walesa e Nadia Murad a Don Pino Puglisi, ucciso a Palermo dalla mafia per "silenziare" il suo costante impegno evangelico e sociale nel difficile quartiere di Brancaccio.

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Martedì, 19 Febbraio 2019 00:08

Walesa, Laras e Foa celebrati fra i Giusti

Tre date e tre luoghi per celebrare sul territorio bresciano la VII Giornata Europea dei Giusti, ricorrenza che non è più circoscritta alla Shoah, ma vuole ricordare coloro che in tutti i genocidi e totalitarismi del '900 e non solo si sono prodigati per difendere la dignità umana.

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Collocazione perfetta, i Giusti nella sala dei Giudici in Loggia. I Giusti sono i nemici della neutralità, chi rischiò la vita per salvare un ebreo condannato a morte dal nazifascismo ed ora, ha spiegato ieri Francesca Nodari, presidente dei Filosofi lungo l'Oglio, attrice di questo rilancio di una festa contro il male, per la settima volta, i Giusti contro tutti i genocidi, i totalitarismi. I Giusti vengono «piantati» in un parco ed ogni anno curati dalla memoria dei non neutrali.

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Il 25 febbraio e il 6 e 7 marzo a Brescia Barbariga e Orzinuovi le celebrazioni per la VII giornata europea dei Giusti. Nel novero dei “giusti” anche i premi nobel per la pace lech wałęsa e nadia murad in nome di quanti si sono prodigati per difendere la dignità umana contro genocidi e totalitarismi. Per l’occasione la presentazione della collana di mimesis «memoria del tempo» con la filosofa francesca nodari presidente della fondazione Filosofi lungo l’Oglio.

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Grande successo per la XIII edizione del festival Filosofi lungo l’Oglio diretto dalla filosofa Francesca Nodari e promosso dalla Fondazione Filosofi lungo L’Oglio. Circa 25.000 sono state le presenze complessive fra incontri ed eventi cornice nei ben 25 comuni coinvolti lungo il fiume Oglio nelle province di Brescia, Mantova e Cremona.

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Giovedì, 18 Gennaio 2018 05:26

RICORDARE E ONORARE

«Il segreto dell'esistenza umana non sta solo nel vivere, ma in ciò per cui si vive»
F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov

La Fondazione Filosofo lungo l’Oglio è lieta di aderire alle iniziative, promosse dal Museo della Stampa di Soncino, con il patrocinio del Comune di Soncino, di Orzinuovi e di Crema che si terranno dal 25 al 27 gennaio per celebrare la Giornata della Memoria.

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Inizieranno con una grande tavola rotonda le «Giornate della partecipazione», due giornate quelle di oggi, venerdi 20 e domani, sabato 21 ottobre, organizzate dal Comune di Brescia in sinergia con tutti e 33 i Consigli di quartiere cittadini. Proprio i quartieri, la strada che hanno percorso e i loro progetti per il futuro saranno al centro della due giorni che mira a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della partecipazione ponendo l'attenzione sugli aspetti della vita quotidiana come pari opportunità, welfare, diritti civili e ambiente.

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Martedì, 05 Marzo 2013 01:00

Brescia e il suo giardino dei giusti

Brescia avrà il suo Giardino dei Giusti. Domani, alle ore 11, in un'area del Parco Tarello, in città, si terrà la cerimonia di inaugurazione. L'iniziativa è promossa dall'associazione Filosofi lungo l'Oglio è in partnership con il Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo, con il Comune di Brescia e in collaborazione con la Casa della Memoria. Nel Giardino verranno piantati, da domani per ogni anno a seguire, nuovi alberi, nella fattispecie pruni, per onorare gli uomini e le donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani e la dignità delle persone ovunque fossero calpestati, lottato contro ogni forma di totalitarismo e genocidio, testimoniato a favore della verità contro i reiterati tentativi di negare i crimini perpetrati.

Il Giardino dei Giusti vuol essere un monumento universale di coraggio e di virtù civile che si ispira a quella famosa frase di Hannah Arendt che segna il limite morale e coinvolge la responsabilità della coscienza: «Si può sempre dire un sì o un no». La cerimonia è stata illustrata ieri mattina nella sala della Giunta di Palazzo Loggia, alla presenza degli assessori Mario Labolani e Andrea Arcai. «La memoria del bene - ha detto Francesca Nodari, direttore scientifico di Filosofi lungo l'Oglio - deve andare al di là dei conflitti tra memorie. Il concetto di giusto è universale e trasversale».

In altre parole, i giusti sono persone esemplari che, dovendo sottostare a condizioni di imperante ingiustizia ed operando in qualsiasi schieramento, si sono attivate in modo concreto, anche con rischio della vita, per contrastare un abuso o una violenza con l'intento di vanificarne, anche in parte, gli effetti. Oppure sono intervenuti a favore della verità storica contro i tentativi di giustificare o di occultare le tracce dei misfatti e le responsabilità dei carnefici. Il pensiero non va solo alle vittime dell'Olocausto, ma anche allo sterminio degli armeni, che ancor oggi è sottoposto a sordina.«Siamo onorati - ha continuato Francesca Nodari - di dare vita, proprio in occasione della prima edizione della Giornata Europea dei Giusti istituita lo scorso anno dal Parlamento di Strasburgo, a un Giardino dei Giusti di tutto il mondo nella nostra città».

Molto lusinghiero anche il commento di Anna Maria Samuelli Kuciukian, cofondatrice di Gariwo, che ha dichiarato: «Esprimo un apprezzamento per la vostra città che sa cogliere il valore di quelle figure che hanno saputo e sanno essere esempi morali per tutti noi e per le nuove generazioni. Costituiscono un patrimonio per tutta l'umanità e ci richiamano ai valori fondanti della cultura europea».Questi i nomi dei Giusti che domani verranno commemorati: Teresio Olivelli, partigiano cattolico e Medaglia d'oro della Resistenza; mons. Carlo Manziana, maestro di fede e di vita che denunciò l'incompatibilità della dottrina fascista con i valori del cristianesimo; il giurista ebreo polacco Raphael Lemkin, la filosofa olandese Hetty Hillesum; Jan Patocka, una delle figure più significative della Primavera di Praga; infine i valtrumpini Angelo Rizzini e Caterina Rizzini che misero a repentaglio le proprie vite per salvare Emma Viterbi e il figlio Paolo dall'inferno dei campi di sterminio nazisti. La cerimonia è aperta a tutti.

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Lunedì, 26 Novembre 2012 12:28

Donne Leader, il «poker» 2012

«Le donne devono essere presenti, ma anche visibili perchè le loro capacità siano riconosciute da tutti e perchè possano arrivare sempre più a ricoprire i ruoli che contano». Così Laura Cavagnini, portavoce dell'associazione Ewmd Brescia nel presentare le quattro vincitrici del premio «Donne Leader 2012» l’altra sera in San Barnaba: le imprenditrici Pia Donata Berlucchi e Manuela Bonetti e le filosofe Giulia Felappi, cui è andato il premio primavera, e Francesca Nodari. Donne che avranno il compito di stimolare con le loro storie altre donne, perché non cadano nel vittimismo, ma con tenacia siano protagoniste di un lento, ma profondo cambiamento.

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