Mercoledì, 23 Novembre 2022 05:06

Francesca Nodari ospite a Padova per il convegno internazionale “Pensieri in Esilio. Ebraismo e filosofia del ‘9OO”

Scritto da Ufficio Stampa

La filosofa morale e direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio interverrà all’incontro organizzato dall’Università degli Studi di Padova con una riflessione sulla captivité del filosofo ebreo-lituano Emmanuel Levinas

Milano 23 novembre – La filosofa Francesca Nodari, direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio, prenderà parte ad un secondo importante evento - dopo il 23 Novembre all’Università degli studi di Milano-Bicocca - a Padova al convegno internazionale: Pensieri in Esilio. Ebraismo e filosofia del ‘9OO, il giorno venerdì 25 novembre, dalle ore 10.20. L’evento si terrà presso la Sala delle Edicole, (in Piazza del Capitanio, 3) nel capoluogo veneto.

Il convegno internazionale inizia giovedì 24 e prosegue venerdì 25 novembre (quando interverrà la prof.ssa Nodari) ed è organizzato dall’Università degli Studi di Padova, precisamente dal Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata, nell’ambito dell’anniversario degli 800 anni dell’Ateneo veneto e in occasione della pubblicazione del primo volume delle opere complete di Rachel Bespaloff, L’eternità dell’istante. Opere complete. Gli anni francesi, a cura di Cristina Guarneri e di Laura Sanò (Castelvecchi).

L’intervento della filosofia levinasiana Francesca Nodari, allieva del grande e compianto pensatore tedesco Bernhard Casper, ha come titolo: Emmanuel Levinas captif: epochizzazione del sé e felix culpa e sarà appunto dedicato alle straordinarie riflessioni del filosofo ebreo-lituano – del quale ha recentemente curato, con una nutrita postfazione, la nuova edizione de Il Tempo e l’Altro per Mimesis – sui cinque terribili anni di prigionia nel campo per prigionieri di guerra, nella regione di Hannover.

L’intento che ci muove nel mostrare come le riflessioni contenute nei Carnets de captivité di Levinas costituiscano un novum - si legge nell’abstract della relazione di Francesca Nodari.  Ebbene se per un verso il ‘suo racconto’ sui generis, vergato su sette quadernetti redatti durante i cinque interminabili anni di prigionia nello Stalag 1492 del campo per prigionieri speciali situato nella regione di Hannover, si avvicina alle testimonianze di umanità di Primo Levi, Elie Wiesel, Ruth Kluger, Irme Kertesz, Germaine Tillion, Giuliana Tedeschi, per l’altro se ne distingue per il fatto che un filosofo, proprio con i mezzi della riflessione filosofica, tenta di rendere conto dell’esistenza umana. Qui forse si ha l’esemplificazione più alta di ciò che noi chiamiamo il pensiero incarnato di Levinas. Ovvero non solo di un pensiero che va al di là dell’essere, ma di un pensiero che sa prendere sul serio il tempo e l’Altro pervenendo nell’ora più buia. La felix culpa, quel ‘dovere felice di amare l’altro’, che ci raggiunge come un invito che viene da altrove e insieme come un imperativo. Un monito. E questo nel rispetto della libertà di ciascuno: ognuno di noi può decidere-se iniziare-qualcosa-con-se-stesso o se rimanere irretiti nella mera immanenza di «un io sordo di ventre affamato». Se negli appunti di Levinas si cerca una parola che focalizzi in un concetto ciò che sperimenta nella prigionia, questa è senz’altro solitude. In quella condizione di fame, di freddo, di lavoro estenuante, di umiliazioni, di abbandono Levinas – che durante la Shoah perse i genitori, i fratelli e molti parenti – si trova come un uomo da solo in un deserto che, tuttavia, ha di fronte a sé altre persone in quanto loro stesse. Qui scaturisce la domanda radicale riguardo a me stesso: «Perché mai ora sono qui? Dove sta il senso del fatto che io ci sono? Perché mi è dato di esistere nella mia unicità insostituibile?» E la risposta non può che essere: «Perché sei chiamato a questo, sei eletto per rispondere all’Altro in quanto se stesso, che è sottratto ad ogni tuo poter disporre». La dignità incondizionata di ogni persona consiste nella sua responsabilità illimitata.

L'evento potrà essere seguito anche tramite la piattaforma zoom al link https://unipd.zoom.us/j/86829513036.



con il contributo di

con il Patrocinio di

PARTNER



INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030
    Villachiara (BS) ITALIA
  • Tel: 3287059145
  • email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • P.IVA: 03699330985
Seguici e Taggaci su tutti i social media e Iscriviti alla Newsletter per non perderti nulla!

NEWSLETTER