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Domenica, 09 Luglio 2017 00:43

Giro di boa conclusivo per la XII edizione del Festival teso tra purità-impurità, corporeità, natura, resilienza fino al toccare quale filo di lana dell’amore della filosofia.

Scritto da Ufficio Stampa

Il festival Filosofi lungo l’Oglio conclude il suo iter culturale e geografico andando oltre la provincia bresciana, in una eco che lo ha fatto conoscere anche a livello internazionale, con il marchio europeo «Effe Label», che identifica manifestazioni e rassegne di eccellenza.

Una qualità riconfermata lunedì 10 luglio con Remo Bodei, tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo tedesco e dell’età romantica. Il professor Bodei – già ordinario di Storia della filosofia alla Normale di Pisa – insegna attualmente alla University of California; nel bresciano è atteso all’area eventi di Maclodio (via Molino Emili) alle ore 21.15 con la lectio magistralis Tatto, che sin dal titolo evidentemente riprende il tema conduttore del festival, «Toccare».

All’intervento del professor Bodei segue martedì 11 luglio quello di Armando Savignano, ordinario di Filosofia morale all’Università degli Studi di Trieste, tra i maggiori interpreti del pensiero spagnolo e iberoamericano moderno e contemporaneo. Savignano – che ha già preso parte al festival lo scorso 13 giugno, in dialogo con Arnoldo Mosca Mondadori – è in piazza Aldo Moro a San Paolo alle ore 21.15, con la lezione Ascoltare e toccare col cuore.

Segue a ruota una figura internazionale di fama mondiale, Haim Baharier, pensatore e studioso di ermeneutica biblica, oltre che matematico e psicoanalista, già ospite dell’ultima edizione di «Fare Memoria», il festival invernale dedicato alla Shoah. Baharier, mercoledì 12 luglio, interpreta il tema prescelto con una lectio dal titolo emblematico: Toccare, non toccare. Puro e impuro, in programma alle ore 21.15 alla Casa della Musica (piazza Dante Alighieri, 2) a Palazzolo sull’Oglio.

Giovedì 13 luglio, è atteso Luigi Croce, professore di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica di Brescia e Milano, e presidente del Comitato scientifico di ANFFAS nazionale. La sua lezione, Toccare tra realtà e feticci: il corpo ingombrante, ha luogo alle ore 21.15 a Rovato, Palazzo municipale, Sala del Pianoforte (via Lamarmora 7).

«Toccare» è una tematica che può fare da cerniera al rapporto tra Natura e Cultura: bene lo mostra l’evento-cornice in programma alle ore 18 venerdì 14 luglio, «Toccare la biodiversità», organizzato in collaborazione con Fondazione Cogeme Onlus. Si tratta di una Camminata in con-tatto con la natura: l’esperienza multi-sensoriale si svolge con Antonio De Matola, curatore dell’Orto botanico delle conifere coltivate, partendo dalla frazione di Ome, Valle (15 minuti a piedi, servizio trasporto per persone con difficoltà). Per informazioni rivolgersi ai contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 030/7714643). La giornata prosegue con l’intervento serale di Maria Tilde Bettetini, professoressa associata di Storia della Filosofia alla Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm; traduttrice e curatrice di diverse opere di Agostino, ha indagato le radici antiche e medievali di alcuni temi portanti del pensiero contemporaneo, come le forme dell’esperienza d’amore o il rapporto tra menzogna e verità. La sua lectio magistralis Del tatto è prevista alle ore 21.15 non nel bresciano, ma a Soncino, alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie (via Galantino), per un festival che seguendo l’Oglio – la strada naturale – va oltre i confini bresciani e si connette alla provincia di Cremona.

Concludono la XII edizione di Filosofi lungo l’Oglio due donne-pensatrici: Francesca Rigotti e Maria Rita Parsi. Francesca Rigotti, docente all’Università della Svizzera Italiana, ha scritto opere tradotte in sette lingue, pertinenti ad argomenti di storia del pensiero politico-filosofico e di comunicazione politica; al suo attivo, ha un’intensa attività di critica libraria; scrive articoli e saggi su riviste specializzate internazionali, oltre che essere spesso interpellata da prestigiosi quotidiani. Domenica 16 luglio è ospite a Tavernole al Museo Il Forno, dove alle ore 21.15 interviene con una relazione dal titolo Toccare: il filo di lana dell’amore e della filosofia; segue un brindisi e, per quanti lo desiderano, c’è l’opportunità di visitare il Museo del Forno Fusorio, struttura produttiva quattrocentesca. Dulcis in fundo, la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi chiude la kermesse lunedì 17 luglio, con la conferenza Toccare il fondo e poi risalire. La condizione e l’arte di morire e rinascere. L’appuntamento è alle ore 21.15 nella suggestiva cornice del Castello di Desenzano (in Vicolo Fosse Castello); la verve comunicativa tipica di Maria Rita Parsi viene accompagnata dall’evento-cornice «Toccare il fuoco», performance artistica messa in scena diverse volte durante il festival, di e con Nicola Pignoli (giocoliere) e Lorenzo Samanni (attore).

Il sipario si chiude con il tradizionale annuncio della parola chiave che ispirerà partecipazioni e interventi della prossima XIII edizione di Filosofi lungo l’Oglio.

Biografie

REMO BODEI

Remo Bodei, già ordinario di Storia della filo­sofia alla Scuola Normale Superiore e all’Università degli Studi di Pisa, è professore di Filosofia presso la University of California (Los Angeles). Tra i mas­simi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato di que­stioni estetiche, di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. In una serie di lavori ha inoltre indagato il costi­tuirsi delle filosofie e delle esperienze della sogget­tività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’iden­tità individuale e collettiva. Attualmente i suoi studi si concentrano intorno al discorso delle passioni, della storia e delle forme della memoria. Nel 1992 ha vinto il «Premio Nazionale Letterario Pisa» Sezione Saggistica. Nel 2001 gli è stata confe­rita la prestigiosa benemerenza di Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Dal 13 novembre 2015 è socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei, per la classe di Scienze Morali, Storiche e Filosofiche. I suoi libri, che hanno ottenuto un ampio suc­cesso di pubblico e sono divenuti dei classici, sono tradotti in molte lingue. Tra le numerose pubblicazioni, ricordiamo: Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002; La filosofia nel Novecento, Donzelli, Roma 2006; La passione furiosa. I 7 vizi capitali, il Mu­lino, Bologna 2011; Piramidi di tempo. Storie e teorie del «dejà vu», il Mulino, Bologna 2006, il Mulino, Bologna 2012; Immaginare altre vite. Realtà, progetti, desideri, Feltrinelli, Milano 2013; La civetta e la talpa. Sistema ed epoca in Hegel, Il Mulino, Bologna 2014; Generazioni. Età della vita, età delle cose, Laterza, Roma-Bari 2014; I limiti della fiducia. Politica, ragion di Stato e morale, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella, Roccafranca 2014; La filosofia del Novecento (e oltre), Feltrinelli, Milano 2015; Limite, Il Mulino, Bologna 2016. Remo Bodei è Presidente del Comitato Scien­tifico del Consorzio per il Festival filosofia di Mo­dena, Carpi e Sassuolo. Collabora con numerosi quotidiani e riviste.

ARMANDO SAVIGNANO

Armando Savignano è ordinario di Filosofia Morale all’Università degli studi di Trieste. Tra i maggiori interpreti contemporanei del pensiero spagnolo ed iberoamericano moderno e contemporaneo, alla cui conoscenza ha contribuito offrendo numerosi saggi e lavori monumentali, Savignano si occupa di Filosofia Morale e di Bioetica con speciale riferimento alle questioni epistemologiche, allo statuto di questa disciplina e ad alcune tendenze quali la bioetica delle virtù, l’antropologia medica, i temi della comunicazione tra medico-malato e del consenso informato. È direttore della collana «Etica pratica», ed. Guida, Napoli e della collana di «Ispanismo Filosofico», ed. Saletta dell’Uva, Caserta; è con-direttore della rivista di ispanismo filosofico «Rocinante». È stato insignito del Premio Speciale per la saggistica italiana sulla Spagna nell'ambito del «Premio Acerbi» 2012. Tra i suoi libri ricordiamo i più recenti: Bioetica per insegnanti ed educatori (con R.Rezzaghi, G. Zacchè), La Scuola, Brescia 2004; Panorama della filosofia spagnola del Novecento, Marietti, Milano-Genova 2005; Don Chisciotte. Illusione e realtà, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006 (tr. in spagnolo: Panorama de la filosofia española del siglo XX, Comares, Granada 2008); Il vincolo degli anniversari. Saggi di filosofia spagnola contemporanea, Saletta dell’Uva, Caserta 2009; Miguel De Unamuno. Filosofia e religione, Bompiani, Milano 2013; Bioetica. Educazione e società, Mimesis, Milano 2014; J. Ortega y Gasset, Meditazioni del Chischiotte (a cura di), Mimesis, Milano 2014; X. Zubiri, Il problema filosofico della storia delle religioni (a cura di), Morcelliana, Brescia 2014; Storia della filosofia spagnola del XX secolo, Morcelliana, Brescia 2016. Nel 2016 è stato insignito della V ed. del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il già citato volume: Storia della filosofia spagnola del XX secolo.È presidente della giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente.

HAIM BAHARIER

Haim Baharier, è nato a Parigi nel 1947 da genitori ebrei di origine polacca - entrambi passati attraverso l’orrore di Auschwitz – e ha compiuto studi scientifici in Francia e negli Stati Uniti. È stato allievo di Emmanuel Levinas, uno dei maggiori filosofi del Novecento, di Léon Askenazi, il padre della rinascita del pensiero ebraico in Francia e del Maestro Israel di Gur. Fin da piccolo ha incontrato figure di altissimo livello da Albert Einstein a Monsieur Chouchani, clochard geniale apparso nella Parigi degli anni Cinquanta e poi misteriosamente svanito nel nulla, cui il padre offrì generosamente ospitalità. All’apparenza un clochard stropicciato, sudicio, austero, era in grado di stupire chiunque per la sua sapienza enciclopedica, che lo rendeva capace di spaziare da un capo all’altro dello scibile: «È difficile spiegarlo a voce – confessa Rav Goldstein al dott. Meyersonhn – si ricorda Elia, il profeta che appare sempre travestito?». Il piccolo Haim ricorda le cene in cui Chouchani divorava i cibi, le sere al termine di Shabbat, quando la casa diventava un ritrovo e le ore in cui stavano l’uno accanto all’altro allorché Chouchani dormiva a casa sua e a lui ospite veniva ceduto il suo letto. A quel clochard poliglotta, maestro insigne del talmud, che incarnava la claudicanza «una condizione comune a tutto il genere umano, a imitazione non della perfezione, ma della perfettibilità» Baharier dedica l’ultima sua opera in un racconto teso tra una biografia impossibile – quella di Chouchani di cui non rimarrà altra traccia se non quella valigia quasi vuota – e un’autobiografia involontaria fatta di luoghi, incontri, persone, aneddoti, insegnamenti. Matematico e psicoanalista, è tra i principali studiosi di ermeneutica biblica e di pensiero ebraico.Interviene come visiting professor in diverse facoltà italiane ed estere e in summit mondiali. Dopo aver diretto a lungo l'impresa di famiglia, ha fondato un centro per la formazione manageriale. Gli interventi e i percorsi di formazione da lui elaborati si ispirano alla saggezza biblica e si fondano sull'approccio ermeneutico: percorsi di gruppo e individual coaching, percorsi nella leadership, nella comunicazione, analisi e elaborazione della conflittualità, della precarietà; accompagna i processi d'integrazione in azienda e tra aziende. Ultimamente rivolge la sua attenzione all'etica, in termini di credibilità e di linguaggio per le imprese e i grandi gruppi bancari del Terzo Millennio. Ha tenuto cicli domenicali di lezioni nella primavera 2006 e 2007 al Teatro Dal Verme di Milano che ha registrato ogni volta, con pubblico pagante, il tutto esaurito. È autore e regista della pièce “Chisimb’arca”, recitata dall'attore Eugenio De Giorgi, presentata con successo il 25 maggio 2008 a Venezia nell'ambito del “Festival dell'Arca”. Tra i suoi libri ricordiamo: Le dieci parole. Il decalogo come non lo hai mai sentito raccontare, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2011; I fini ultimi. La cura responsabile, Asmepa Edizioni, Bologna 2012; Qabbalessico, Giuntina, Firenze 2012; La valigia quasi vuota, Garzanti Libri, Milano 2014;La Genesi spiegata da mia figlia, Garzanti Libri, Milano 2015.

LUIGI CROCE

Medico chirurgo specialista in Psichiatria e Psicoterapia, Luigi Croce è presidente del Comitato Scientifico di ANFFAS Nazionale e professore di Neuropsichiatria Infantile all’Università Cattolica di Brescia e di Milano. Ha al suo attivo numerose comunicazioni a Convegni, Seminari e Gruppi di Studio, Corsi di aggiornamento per personale sanitario e insegnanti curricolari e di sostegno, Nazionali e Internazionali. Svolge attività clinica, consulenza, formazione e ricerca nel campo della qualità di vita di persone con disabilità intellettive e dello sviluppo, con riferimento anche alla famiglia, ai contesti di vita e in presenza di gravi disturbi psichiatrici e del comportamento. Croce è membro della Società Italiana di Psichiatria SIP; della Società Italiana Ritardo Mentale SIRM; della Società Italiana di Formazione in Psichiatria SIFP; della Associazione Italiana di Bioetica e dei Comitati Etici SIBCE. Croce è iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici del Tribunale Civile e Penale di Brescia. Nel giugno 2011 gli è stato conferito, a Minneapolis, il prestigioso Premio Internazionale nel campo della Disabilità Intellettive ed Evolutive promosso dall’American Association on Intellectual and Developmental Disabilities. Della sterminata bibliografia ricordiamo: Linee guida per la definizione degli Standard di Qualità del progetto di Vita per le Persone con Disabilità Intellettiva (et.al.), Vannini, Brescia, 2010; Scuola e ICF: riflessioni pedagogiche sul funzionamento umano (L. Pati), La Scuola, Brescia, Febbraio 2011; Lavorare con le Famiglie di Persone con Disabilità nella Comunità e nei Servizi: esprimere competenze professionali, condividere modelli operativi, migliorare la Qualità di Vita, in Matrici Ecologiche, un modello di presa in carico per promuovere la qualità di vita delle Persone con Disabilità, Consorzio SIR, Milano, 2015; Strumenti verso l’inclusione sociale: il disegno sperimentale della Ricerca, in Progettare Qualità di Vita, Report conclusivo e risultati progetto di Ricerca “Strumenti verso l’inclusione sociale, matrici ecologiche e Progetto Individuale di Vita per Adulti con Disabilità Intellettive e/o Evolutive” (con M. Lombardi), ANFFAS Nazionale, Roma 2015.

MARIA TILDE BETTETINI

Maria Tilde Bettetini è professoressa di Storia della filosofia presso la IULM di Milano. Traduttrice e curatrice di diverse opere di Agostino (tra cui le Confessioni, il De musica, il De magistro, il De mendacio e il De ordine), si è occupata di estetica della visione e ha indagato le radici antiche e medievali di alcuni temi portanti del pensiero contemporaneo, come la funzione del linguaggio, il rapporto tra menzogna e verità, lo statuto dell’immagine e le forme dell’esperienza d’amore. Collabora alle pagine culturali del «Sole24ore»e ad alcune riviste internazionali. È delegato del Rettore per le attività inerenti le pari opportunità nonché per l’apposito Comitato presso la Conferenza dei Rettori delle Università italiane. È delegato del Rettore per le Biblioteche e presso la Commissione Biblioteche per le attività inerenti le pari opportunità nonché per l’apposito Comitato presso la Conferenza dei Rettori delle Università italiane. Tra i suoi libri ricordiamo: Breve storia della bugia. Da Ulisse a Pinocchio, Raffaello Cortina, Milano 200; Figure di verità. La finzione nel Medioevo occidentale, Einaudi, Torino 2004; Contro le immagini. Le radici dell’iconoclastia, Laterza, Roma-Bari 2006; Introduzione a Agostino, Laterza, Roma-Bari 2008; Quattro modi dell’amore, Laterza, Roma-Bari 2012; La bellezza e il peccato. Piccola scuola di filosofia, Bompiani, Milano 2015; Distruggere il passato. L’iconoclastia dall’Islam all’Isis, Raffaello Cortina 2016.

MARIA RITA PARSI

Maria Rita Parsi, psicopedagogista, psicoterapeuta, docente universitaria, giornalista, scrittrice. Lavora a Roma e Milano. Ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione). Dal dicembre 2012 è membro del Comitato Onu per i diritti dei Fanciulli e delle Fanciulle, organismo con sede a Ginevra che ha il compito di verificare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino ne rispettino gli obblighi. Ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino Onlus, ora Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, istituzione culturale nazionale ed internazionale per la tutelagiuridica e sociale dei bambini, per la diffusione della Cultura per l'Infanzia, per la formazione dei formatori. Nel 2012 viene eletta al Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo, organismo con sede a Ginevra che ha il compito di verificare che tutti gli Stati aderenti alla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Bambino ne rispettino gli obblighi. Dall’8 gennaio 2016 è Membro della Consulta Femminile del Pontificio Consiglio della Cultura, presieduta da S. Em. Cardinal Gianfranco Ravasi. Svolge da anni un’intensa attività didattica per la formazione dei formatori presso Università, Istituti specializzati, Associazioni private. È coordinatrice e didatta presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad orientamento umanistico: Psicoumanitas dal 2008 ad oggi. È stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica. Scrive su quotidiani: «Il Giorno», «Il Messaggero», «Il Resto del Carlino», «La Nazione»)periodici(«Oggi», «Confidenze»)e riviste anche specializzate («Riza Psicosomatica», «Educare 0-3»). È vice-presidente della giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente. Ha pubblicato più di 50 opere tra saggi, romanzi e ricerche. Per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri: Fragile come un maschio (2000); L’alfabeto dei sentimenti (2003); Amori imperfetti (2004); Single per sempre (2007); Ingrati. La sindrome rancorosa del beneficato (2011), Doni. Miracoli quotidiani di gente comune (2012); Ricordiamo inoltre: Onora il figlio e la figlia (con M.B. Toro), Salani, Milano 2006; Maladolescenza. Quello che i figli non dicono (con M. Campanella), Piemme, Milano 2014; I maschi son così. Penelope si è stancata, Piemme, Milano 2016.

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