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8 marzo 2016 - IV Edizione Giornata Europea dei Giusti

Fare Memoria del Bene attraverso l’esemplarità dei Giusti.
Martedì 8 marzo a Orzinuovi (BS) l’omaggio a tre donne
Giuliana Tedeschi, Edith Stein e Valeria Solesin
Giardino dei Giusti di Orzinuovi (BS)
Parco Alcide De Gasperi

Verrà celebrata martedì 8 marzo alle ore 11.00 presso il Giardino dei Giusti di Orzinuovi, Brescia(Parco Alcide de Gasperi) la IV Edizione della Giornata Europea dei Giusti.

Un momento dedicato alla memoria di «tutti coloro che nel mondo hanno cercato o cercano di impedire il crimine di genocidio, di difendere i diritti dell'uomo nelle situazioni estreme, o che si battono per salvaguardare la verità e la memoria contro i ricorrenti tentativi di negare la realtà delle persecuzioni» secondo quanto si legge nella Dichiarazione di Gabriele Nissim - Presidente del Comitato per la Foresta dei Giusti di Gariwo, onlus milanese attiva dal 1999 con l’obiettivo di approfondire la conoscenza e l'interesse sui Giusti - con la quale il Parlamento di Strasburgo ha approvato, il 10 maggio 2012, l’istituzione di una Giornata dedicata ai Giusti per tutti i genocidi.

Ed è condividendone gli intenti che la Fondazione Filosofi lungo l’Oglio si è da subito adoperata nella promozione di iniziative – ricordiamo di concerto al Giardino dei Giusti orceano inaugurato lo scorso anno, quello istituito a Brescia nel Parco cittadino Tarello proprio in occasione della prima edizione di tale Giornata Europea – che «in un’era di “conflittualità delle memorie” permettessero di perpetuare la “Memoria del Bene”. Di qui il valore aggiunto dell’universalizzazione del concetto di giusto che, a nostro parere, trova la sua forza non tanto nel tentativo – esercizio teorico piuttosto sterile – di pervenire ad un mera definizione di chi è il giusto, bensì nel concentrarsi sul come quella persona, quell’individuo che merita di essere tratto dall’oblio per illuminare i nostri giorni ergendolo ad esempio ha saputo far fronte all’oppressione, alla violenza, al rancore, all’odio, alle minacce. E questo, anche a costo di perdere la propria vita, di prendere su di sé le sofferenze di Altri fino a farsene ostaggio, come se in ciascun giusto risuonasse il monito dei Pirqè Avot: “Dove non ci sono uomini, sfòrzati di essere un uomo”.

Come scrive acutamente Abraham Joshua Heschel: “l’uomo raggiunge la pienezza dell’essere nel legame sociale, nell’interesse per gli altri. Amplifica la sua esistenza ‘portando il fardello del suo prossimo’. […] In termini biblici il problema centrale non si formula chiedendosi: ‘Cosa significa ‘essere’, bensì chiedendosi: ‘Come si deve essere e come non si deve essere?’. Infatti il problema che ci si presenta non è la dicotomia tra l’essere e il mancato essere, bensì quella tra l’essere giusto e l’essere ingiusto. La tensione – continua il filosofo nel suo saggio: Chi è l’uomo? – non è tra esistenza ed essenza, ma tra esistenza e svolgimento. Per gli animali, come pure per gli esseri umani di fronte al pericolo e all’angoscia, il problema è quello di essere o non essere. Ma ciò che caratterizza un essere umano sta nel modo di essere o non essere». Come dire la ‘differenza’ sta nel farsi giusti – spiega il direttore scientifico Francesca Nodari.

Così, dopo aver onorato una serie di figure esemplari, tra cui Primo Levi, il Cardinale Carlo Maria Martini, Teresio Olivelli, il Ribelle per amore beatificato proprio lo scorso ottobre, Raphael Lemkin, Jan Patoĉka, i monaci trappisti, Armin Wegner, i coniugi Angelo e Caterina Rizzini – per citarne solo alcuni –la Fondazione Filosofi lungo l’Oglio – in partnership con Gariwo e grazie all’appoggio convinto del Comune di Orzinuovi, all‘adesione del Prefetto di Brescia e con i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità di Brescia – ha deciso quest’anno di omaggiare, nel giorno della Festa della Donna, proprio tre figure femminili.

«Si tratta di una felice coincidenza» - spiega la Nodari - «che ci permette di proseguire la riflessione su Donne e Shoah, tema attorno al quale si è concentrata la V edizione del Festival Fare Memoria, che trova la sua tappa conclusiva proprio in questa giornata».

«Solitamente la Giornata Europea dei Giusti viene celebrata il 6 marzo» - prosegue - «tuttavia quest’anno, d’intesa con Gariwo, si è deciso di spostarla all’8 marzo per consentire una più ampia partecipazione dei giovani, principali destinatari della nostra iniziativa, quali traghettatori privilegiati della memoria verso il futuro».


  • 1891-1942
    Edith Stein

    Edith Stein

  • 1914-2010
    Giuliana Tedeschi

    Giuliana Tedeschi

  • 1987-2015
    Valeria Solesin

    Valeria Solesin

Nel Giardino dei Giusti di Orzinuovi, alla presenza delle autorità e degli studenti delle classi primarie e secondarie del territorio, verranno ricordate: Giuliana Tedeschi (1914-2010), «per la sua infaticabile attività di testimonianza». Laureata in glottologia a Milano, nel 1936, viene esclusa dall’insegnamento con l’avvento delle leggi razziali e poi deportata con il marito e la suocera Eleonora Levi, ad Auschwitz. Liberata nell’aprile del 1945, svolge nel dopoguerra il lavoro di docente e scrive il libro Questo Povero Corpo (Editrice Italiana, Milano 1946; Edizioni dell’Orso, Alessandria 2005), considerato uno dei primi testi relativi alla deportazione femminile; Edith Stein (1891-1942) ebrea convertita al cristianesimo e illustre filosofa allieva di Edmund Husserl, ha quarantadue anni quando abbraccia la vita claustrale entrando a far parte dell’ordine carmelitano e decidendo di chiamarsi Teresa Benedetta della Croce. Dopo l’inutile fuga da Colonia per Echt il 2 agosto 1942 viene catturata dalla Gestapo con la sorella Rosa, alla quale, si rivolge, prima della partenza, con queste parole: «Vieni, noi andiamo per il nostro popolo». Consegnata al campo di concentramento di Amersfort, viene vista dopo pochi giorni nel campo di transito di Westerborck. Muore martire, probabilmente ad Auschwitz, il 9 agosto del 1942. Proclamata beata il I maggio 1987 da Giovanni Paolo II, che la definisce «la grande figlia di Israele e del Carmelo», è stata canonizzata l’11 ottobre 1998; Valeria Solesin (1987-2015) ragazza solare, innamorata della vita e di un’intelligenza vivace consegue la doppia laurea in sociologia a Trento e a Nantes e la specializzazione alla Sorbona di Parigi. Dotata di una profonda sensibilità per l’Altro intraprende numerose battaglie in nome della pace e della libertà fino alla decisione di prestare il proprio contributo svolgendo attività di volontariato con “Emergency” a Venezia e a Trento. Un’attenzione verso i più deboli che prosegue anche a Parigi, dove, per i primi tre anni, gli unici amici sono i propri connazionali e i clochard che va ad assistere la notte. Inizialmente divide con il fidanzato un monolocale di 14 metri. Poi il trasloco in un appartamento più ampio vicino al «Bataclan», il teatro parigino dove il 13 novembre 2015 viene tragicamente assassinata nel terribile attentato terroristico che ha colpito il cuore dell’Europa.

La celebrazione della Giornata Europea dei Giusti non rappresenta un'azione isolata, bensì sì colloca nell'ambito di una serie di iniziative messe in campo durante tutto l’anno dalla Fondazione Filosofi lungo l'Oglio. Tra queste, oltre al già citato Festival Fare Memoria - che ha visto la partecipazione di centinaia di persone tra studenti e cittadini durante i quattro incontri promossi nei comuni di Chiari, Rovato, Orzinuovi e Flero - partirà a settembre il progetto "Adotta un giusto", che intende dare continuità alle attività promosse nei mesi invernali, attraverso il coinvolgimento attivo delle classi delle scuole primaria e secondaria di Orzinuovi.

Alla cerimonia di proclamazione dei Giusti, saranno presenti: S.E., il Prefetto di Brescia Dott. Valerio Valenti, la Console Generale Aggiunta del Consolato di Francia a Milano Dott.ssa Marion Fesneau-Castaing, la consigliera di Parità Provinciale Dott.ssa Anna Maria Gandolfi, il Sindaco del Comune di Orzinuovi Ing. Andrea Ratti, l'Assessore alla Cultura del Comune di Orzinuovi Dott. Michele Scalvenzi, la figlia di Giuliana Tedeschi Dott.ssa Rossella Fubini Tedeschi, il direttore scientifico della Fondazione Filosofi lungo l'Oglio D.ssa Francesca Nodari, un componente della Fondazione Gariwo e un nutrito gruppo di Sindaci della zona.

Ultima modifica il Martedì, 01 Marzo 2016 05:33
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