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Domenico de Masi

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Domenico de Masi è Professore emerito di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha fondato la S3-Studium, società di consulenza organizzativa, di cui è direttore scientifico. È membro del Comitato etico di Siena Biotech e del Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi. È stato preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato Sociologia del lavoro. È stato presidente dell’ Istituto Italiano di Architettura; fondatore e presidente della SIT, Società italiana telelavoro; presidente dell’AIF, Associazione Italiana Formatori. Dirige «NEXT. Strumenti per l’innovazione» ed è membro del Comitato scientifico della rivista «Sociologia del lavoro». Collabora con le maggiori aziende e con le maggiori testate italiane. De Masi ha elaborato il suo paradigma partendo dal pensiero di maestri come Alexis de Tocqueville, Carlo Marx, Frederick W. Taylor, Daniel Bell, André Gorz, Alain Touraine, Agnes Heller e approdando a contenuti originali in base a ricerche incentrate soprattutto sul mondo del lavoro. Qui di seguito sono sintetizzati i punti essenziali del suo paradigma: la società postindustriale, gli aspetti socio-economici, i bisogni emergenti, i nuovi soggetti sociali, la creatività, il lavoro, il telelavoro, l’ozio creativo, il tempo libero, i paradossi sociali e aziendali. Tra i temi oggetto delle sue ricerche ricordiamo: Storia del lavoro, Storia delle scienze organizzative, Sistema industriale, Sistema postindustriale, Sviluppo e sottosviluppo, Organizzazione urbana, Mercato del lavoro, Sviluppo senza lavoro, Metodi e tecniche della ricerca organizzativa, Marketing e ricerche di mercato, Indagini previsionali, Gestione delle risorse umane, Qualità del lavoro, dei prodotti e servizi, Motivazione, Conflittualità, Valutazione dei meriti, Addestramento e formazione, Clima organizzativo, Cultura organizzativa, Estetica e organizzazione, Etica e organizzazione, Flessibilità, Creatività, Organizzazione dei gruppi creativi. Ha viaggiato molto, ma i centri principali del suo lavoro sono stati: Milano, Sassari, Napoli e Roma. In Brasile – dove gli è stata conferita a la cittadinanza onoraria di Rio de Janeiro, il titolo di Commendatore dell’Ordine del Rio Branco e la medaglia al merito “Anita Garibaldi” e dove molti dei suoi libri sono tradotti – ha tenuto conferenze in quasi tutte le grandi città.

Tra le sue pubblicazioni: Il lavoratore post-industriale, Angeli, Milano 1985; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. Le tipologie, Angeli, Milano 1987; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. L’industria, Angeli, Milano 1988; Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione. La ricerca, Angeli, Milano 1990; L’emozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950, Laterza, Roma-Bari 1990/Rizzoli, Milano 2005; Sviluppo senza lavoro, Edizioni Lavoro, Milano 1994; L’ozio creativo, Ediesse, 1995/Rizzoli, Milano 2000; Il futuro del lavoro, Rizzoli, Milano 1999 e 2007; Le parole nel tempo, Guerini, Milano 2001 e 2011; La fantasia e la concretezza. Creatività individuale e di gruppo, Rizzoli, Milano 2003; Non c’è progresso senza felicità (con F. Betto),Rizzoli, Milano 2004; Napoli e la questione meridionale (1903-2005), (con S. Nitti), Guida, Napoli 2005; L’emozione e la regola, Rizzoli, Milano 2005; L’industria del sottosviluppo (con A. Signorelli), Guida, Napoli 2009; HR 2020. Storie e prospettive (con S. Palumbo), Guerini, Milano 2012; Ravello. Grand tour, Avagliano Editore, Roma 2013; MappaMundi. Modelli di vita per una società senza orientamento, Rizzoli, Milano 2015.

Ultima modifica il Domenica, 07 Giugno 2015 05:01
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