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Martedì, 25 Febbraio 2014 08:24

II Edizione - 6 marzo 2014 - Brescia

Chi salva una vita salva il Mondo intero.
Talmud babilonese - Trattato Sanheadrin F.37a

L’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio, che dal 2012, ha inserito nelle sue attività annuali, una sezione invernale dedicata alla Shoah, denominata Fare memoria, incentrando l’edizione 2014 – posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con il Patrocino del MIBACT, dell’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Cultura della Regione Lombardia e degli enti ospitanti – sui volti e i luoghi della memoria e invitando i maggiori pensatori contemporanei a riflettere e a portare il loro contributo sul tema in questione, è lieta di annunciare che giovedì 6 marzo 2014 sarà celebrata a Brescia, la seconda edizione della Giornata Europea dei Giusti, approvata il 10 maggio 2012 dal Parlamento Europeo con la Dichiarazione scritta n. 3/2012 recante 388 firme.

L’iniziativa è in partnership con il Comitato per la Foresta dei Giusti-Gariwo, con il Comune di Brescia e in collaborazione con la Confraternita dei Santi Faustino e Giovita e con la Casa della Memoria di Brescia.
«Siamo onorati – ha dichiarato il direttore scientifico, Francesca Nodari – di celebrare questa seconda edizione della Giornata Europea dei Giusti, dopo aver dato vita, esattamente un anno fa, al Giardino dei Giusti di Brescia. Una giornata memorabile poiché segnata dall’istituzione di un luogo che ha un significato alto. Un luogo ove il fare memoria del bene: il fare memoria di chi ha patito, ha rischiato, si è battuto fino a mettere a rischio o a perdere la propria vita è già un atto di resistenza nei confronti del male. Un atto corale che è insieme un rendere onore a queste figure esemplari – un narrare il nome – e un esercizio fattivo di educazione alla memoria. Come dire: per un verso, è un ringraziare per il dono, per l’altro è mettere a frutto, ossia rendere feconda quella gratitudine che proviamo nei confronti dei Giusti e insieme ritrovare quella fiducia in ciò che ciascuno di noi, nel suo iniziare-qualcosa-con-stesso, può fare per contrastare la messa in discussione dell’alterità dell’Altro che si manifesta in forme e circostanze molteplici.

Gratitudine e fiducia sono, se così si può dire, gli elementi costitutivi che scaturiscono dal circolo virtuoso innescato dal fare memoria del bene. Non ci pare casuale il fatto che il Cardinal Martini, nel testo intitolato Conversazioni notturne a Gerusalemme, abbia mostrato come, se per un verso, “chi ha imparato ad avere fiducia non trema, anzi, ha il coraggio di darsi da fare, di protestare quando viene detto qualcosa di spregevole, di cattivo, di distruttivo. E soprattutto ha il coraggio di dire ‘sì’ quando si ha bisogno di lui”, per l’altro abbia insistito sul fatto che “la gratitudine porta al ‘magis’. Chi è consapevole della propria fortuna vuole di più. Prova un senso di insoddisfazione nei confronti del mondo e acquisisce la capacità di riconoscere il bisogno e ciò che è in grado di fare. La parola chiave ‘magis’ descrive la dinamica che si può sperimentare quando si dedica la propria vita agli altri. Non si tratta di una dottrina che mortifica la vita. Quando scopri il tuo compito, il compito a cui Dio ti ha destinato, guadagni una vita più ricca, più emozionante. Quel “di più” è il moto verso ciò che è superiore […] Non è forse vero che anche la gioventù ha bisogno del nuovo, del ‘magis’, di qualcosa di più del benessere? Nella ricerca del nuovo ho sempre visto un elemento positivo, la volontà di cambiare qualcosa: vi si cela la fede nella Chiesa e la nostra fede nella gioventù”.
Crediamo che proprio in questo ‘magis’ stia l’in-vista-di-cui-finale del profondo messaggio morale che accade, per così dire, nell’istante stesso in cui si fa concretamente memoria del bene. Un essere grati che ispira fiducia e che si attualizza – in ciò sta anche la specificità di questo giardino – onorando non solo la memoria di chi si è opposto ad ogni forma di totalitarismo, di genocidio e di persecuzione spesso sacrificando la propria vita, ma anche ricordando quelle figure della storia del pensiero che hanno contribuito con le loro idee, con le loro opere, con la loro testimonianza a contrastare l’usurpazione del posto al sole di Altri.

Mentre ci apprestiamo a celebrare, con un doppio appuntamento, questa seconda edizione della Giornata Europea dei Giusti, con l’auspicio di registrare una nutrita partecipazione di giovani, vorremmo rinnovare il nostro più vivo ringraziamento al Comune di Brescia per la stretta collaborazione accordataci e alla Fondazione Gariwo, presieduta da Gabriele Nissim – cui si deve il grande merito di aver richiesto e ottenuto dal Parlamento Europeo l’istituzione di questa giornata – per la feconda condivisione del progetto qui presentato».

Molto positivo il commento di Anna Maria Samuelli Kuciukian – cofondatrice di Gariwo – che ha dichiarato: «Per il secondo anno in occasione della Giornata Europea dei Giusti, la città di Brescia fa vivere con nuovi alberi la memoria del Bene. Verranno onorati i Giusti, i testimoni di verità, i resistenti morali che opponendosi al totalitarismo hanno detto no al male mettendo a rischio o perdendo la propria vita. E verrà anche onorata la figura del Cardinale Carlo Maria Martini costruttore infaticabile del dialogo e del confronto con i non credenti. L’ascolto delle domande dell’uomo contemporaneo e la costante dimensione di ricerca della sua scelta di vita ne fanno una figura esemplare per le nuove generazioni.

L’iniziativa di rendere onore ai Giusti voluta dalla città di Brescia e resa possibile dall’impegno e dalla determinazione della professoressa Francesca Nodari, riveste quest’anno un particolare valore. In questi giorni viene presentata al Parlamento italiano la proposta di legge per l’istituzione della Giornata in Memoria dei Giusti dell’Umanità. L’autonomia etica delle figure esemplari si è formata grazie a valori e idee morali che sono l’eredità più alta della storia dell’umanità, valori che uomini giusti e generosi, in Europa e nel mondo, hanno saputo custodire nei tempi bui del male estremo. Essi hanno messo al centro delle loro azioni e finalità, i volti delle persone che incontravano, liberi da schemi dottrinari o dalle lenti deformanti delle ideologie e delle propensioni personali, avendo sempre presente il bene dell’altro o il bene sociale. All’etica dei principi hanno sostituito l’etica della responsabilità che guarda alle conseguenze delle scelte che si operano, nel fermo convincimento che dal male inferto dall’uomo all’altro uomo non possa mai nascere un bene. Come cofondatrice di Gariwo, la Foresta dei Giusti e responsabile della sezione didattica esprimo l’apprezzamento mio e del comitato per questa iniziativa che aiuta a promuovere nei giovani i valori del coraggio civile, e la capacità di operare scelte responsabili, all’altezza delle sfide della nostra contemporaneità».

I NOMI DEI GIUSTI

Se nel 2013 sono stati ricordati: Teresio Olivelli (1916-1945), Raphael Lemkin (1900-1959), Mons. Carlo Manziana (1902-1997), Etty Hillesum (1914-1943), Jan Patočka (1907-1977) e i coniugi Angelo Rizzini (1891-1980) e Caterina Rizzini (1891-1978); quest’anno verranno celebrate figure altrettanto emblematiche: S. E., il Cardinale Carlo Maria Martini (1927-2012) che ha fatto del dialogo, come sostiene uno dei suoi massimi studiosi Marco Garzonio, la parola chiave del suo ministero: dialogo con i terroristi, con le altre confessioni cristiane, con tutte le religioni, con il pensiero laico – basti richiamare l’istituzione della Cattedra dei non credenti – con l’uomo contemporaneo e con la scienza; di Dietrich Bonhoeffer (1906-1945) giovane teologo luterano, simbolo della resistenza tedesca contro il nazismo – celebri sono le sue lettere di prigionia raccolte nel volume Resistenza e resa –, che offrì la sua vita fino al martirio: venne impiccato nel campo di concentramento di Flossenbürg all'alba del 9 aprile 1945, pochi giorni prima della fine della guerra e di Janus Korczak (1878-1942) ebreo polacco, educatore, medico – le sue teorie hanno rivoluzionato non solo la pedagogia ufficiale, ma l’intero modo di concepire il bambino nella società occidentale – che fondò nel 1912 la Casa dell’Orfano a Varsavia di cui divenne direttore. Quando nel 1942 i nazisti ordinarono ai duecento piccoli ospiti della Casa dell’Orfano di salire sul treno che li avrebbe condotti al campo di sterminio di Treblinka, Korczak andò con loro, nonostante l’offerta di un trattamento di favore che gli stessi nazisti erano pronti a riservargli. Con Korczak verrà ricordata Sissel Vogelmann (1935-1944), creatura innocente dai riccioli d’oro, che se n’è andata nel vento a soli otto anni, simbolo di tutti i bambini sterminati nei campi di concentramento.

IL PROGRAMMA

Quest’anno, la Giornata Europea dei Giusti celebrata a Brescia sarà, come accennato sopra, suddivisa in due parti: nella prima, alle ore 11.00, presso il Giardino dei Giusti situato nel Parco cittadino Tarello, si terrà la cerimonia solenne di proclamazione dei Giusti 2014 nel corso della quale interverranno autorità civili e religiose di concerto a eminenti pensatori chiamati a tratteggiare il profilo dei giusti.
Come è consuetudine, al momento della piantumazione di ogni albero dedicato – di concerto al cippo commemorativo – ciascuno a un giusto, prenderanno la parola gli ospiti (si veda sotto) per commemorare brevemente le figure celebrate.
Nella seconda parte della giornata è in programma, alle ore 18.00, nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, una tavola rotonda sulla fecondità del magistero della straordinaria figura del compianto Cardinale Martini intitolata: Carlo Maria Martini: un uomo giusto.

GLI OSPITI

Alla cerimonia mattutina interverranno: On. Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia; Don Damiano Modena – saggista e segretario personale del Cardinale dal settembre 2009 fino alla sua scomparsa; Padre Rosino Gibellini, teologo e direttore letterario della Casa editrice Queriniana; Francesco Cataluccio, saggista e scrittore, Maria Rita Parsi, Presidente della Fondazione Movimento Bambino, psicoterapeuta e membro del Comitato Onu per i Diritti del Fanciullo e Francesca Nodari, Direttore scientifico, filosofa.

Al Simposio martiniano prenderanno parte: S. E. Rev.ma, Mons. Luciano Monari, Vescovo di Brescia; Rav Giuseppe Laras, Presidente del Tribunale Rabbinico del Centro-Nord Italia, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Maimonide nonché Rabbino capo di Ancona; On. Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia; Maris Martini Facchini, sorella del Cardinale Martini; Marco Garzonio, giornalista e saggista; Don Damiano Modena, saggista e segretario personale del Cardinale dal settembre 2009 fino alla sua scomparsa; Arnoldo Mosca Mondadori, editore e poeta; Tonino Zana, inviato speciale del «Giornale di Brescia», saggista e Francesca Nodari, Direttore scientifico, filosofa.

Ultima modifica il Giovedì, 28 Gennaio 2016 05:49
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