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ALBERTO CASADEI - Eros-Beatrice-Thánatos

ALBERTO CASADEI - Eros-Beatrice-Thánatos

Lunedì 28 Giugno 2021 | 21:00

ORZINUOVI - Area Spettacoli retro Rocca San Giorgio

Nella sua opera giovanile intitolata Vita nova Dante crea il mito di Beatrice, che in apparenza certifica l'esistenza di una donna-angelo, mandata appositamente da Dio per mostra "miracoli" e per proporre salvezza. Ma prima di arrivare a questa definizione, una donna 'beatrice' (non ancora come nome proprio) provoca invece un'intensa passione erotica, segno comunque di un forte affetto. E dopo la chiusura del libro, Dante si trova comunque a fare i conti con la morte, Thanatos, che intanto si era già impossessata di Beatrice e aveva di nuovo lasciato il campo alla forza di Eros attraverso altre donne. La grande poesia della Divina commedia nascerà da questa contraddizione e da questi continui cambiamenti di stato d'animo, fino a quando Beatrice non si presenterà nel Paradiso Terrestre per sanare una volta per tutte le ferite di Eros e di Thanatos nel Dante finalmente pronto per salire alle stelle.

ALBERTO CASADEI

Si è laureato e specializzato in Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore e l’Università di Pisa, dove attualmente insegna come professore ordinario.

Si occupa di didattica nelle scuole superiori e all'università, tenendo lezioni e conferenze in Italia e all’estero. Sin dal 1999 ha partecipato, con un volume tematico su La guerra, all' “Alfabeto Letterario” diretto da Remo Ceserani. Ha poi collaborato alla realizzazione di manuali scolastici come Il filo rosso (2006 e 2007, Laterza Edizioni Scolastiche), I tre libri di letteratura (2009), e Testi, autori, generi (TAG) (2011–12) tutti con Marco Santagata, Mirko Tavoni e Laura Carotti; e ancora con Marco Santagata, al Manuale di letteratura italiana medievale e moderna (prima edizione 2007) e al Manuale di letteratura italiana contemporanea (2007, ristampa 2009), entrambi editi da Laterza.

Ha coordinato il Convegno internazionale Spazi e confini del romanzo che ha visto la partecipazione di oltre 40 autori, fra cui: U. Eco, A. Ghosh, I. Kadaré e E. Sanguineti. Ha collaborato con il Consorzio interuniversitario ICoN - Italian Culture on the Net e con la casa editrice Il Mulino per la saggistica. Coordina il Premio letterario Stephen Dedalus sostenuto dal Festival pordenonelegge ed è il curatore del blog Laboratorio di Letteratura.

Scrive per le principali riviste di letteratura italiana, fra cui «Italianistica», in qualità di condirettore, e svolge anche attività di critico militante di poesia e di narrativa su periodici quali «L’immaginazione», «L’Indice», «Poesia» e altri, nonché su siti culturali come «Doppio zero», «Nazione indiana», «Le parole e le cose», «Punto critico».

Tra i suoi studi dedicati a Ludovico Ariosto e al poema cavalleresco rinascimentale: Il percorso del Furioso, Il Mulino 1993, nuova edizione 2001, vincitore del premio “C.Angelini” dell’università di Bologna; La fine degli incanti, Franco Angeli 1997; e Ariosto: i metodi e i mondi possibili, Marsilio 2016.

Sulla letteratura del Novecento ha scritto: Prospettive montaliane. Dagli «Ossi» alle cose ultime, Giardini 1992; La critica letteraria del Novecento, Il Mulino 2001, nuova edizione 2008; Il Novecento, Il Mulino 2005, nuova edizione 2014. Sulla storia del romanzo contemporaneo, ha pubblicato Romanzi di Finisterre. Narrazione della guerra e problemi del realismo, Carocci 2000. Inoltre, ricordiamo: il romanzo La domenica di questa vita, Pietro Manni 2002; le raccolte di poesie I flussi vitali, Editing 2005; Genetica, Aisara 2008; Le sostanze, Atelier 2011; Ritratto di Fenoglio da scrittore, Ets 2015; Biologia della letteratura. Corpo, stile, storia, Il Saggiatore, 2018. Recentemente, ha pubblicato studi danteschi: Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata, Il saggiatore, 2020; Dante oltre l’allegoria, Longo Angelo, 2021.



Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Lunedì 28 Giugno 2021 | 21:00
In caso di maltempo Chiesa di Santa Maria Assunta, Piazza Vittorio Emanuele II, Orzinuovi (Bs)
Luogo ORZINUOVI - Area Spettacoli retro Rocca San Giorgio,

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Province di Brescia, Cremona, Bergamo nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento.

La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, sinagoghe, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman.

Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell’adesione del Presidente della Repubblica o attraverso il Suo Alto Patronato o tramite l’assegnazione di premi, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Bernhard Casper, Massimo Donà, Enzo Bianchi, Anna Foa, Francesca Rigotti, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso delle varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà, Adriano Fabris, Franco La Cecla, Chiara Saraceno, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja, Giuseppe Girgenti, Vanni Codeluppi, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Francesco Miano, Roberto Mordacci, Domenico De Masi, Carlos Alberto Torres; il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Carlos Diaz, Alessandro Meluzzi, Luce Irigaray, Maria Tilde Bettetini, Luigi Croce, Marino Niola,

Marco Ermentini (che è anche vicepresidente della Fondazione), Giuseppe Greco, Nando Dalla Chiesa, Silvia Vegetti Finzi, Donatella Di Cesare, Giuseppina De Simone, Gabriella Turnaturi, Ilvo Diamanti, Giancarlo Caselli, S. E. Mons. Vincenzo Paglia, Stefano Zamagni, Leopoldo Sandonà Roberto Burioni, S. E. Mons. Michelle Pennisi, Elisabetta Moro, Haim Baharier, Emanuele Severino, Schild Detlev e tanti altri ancora.

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