Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti

Luisella Battaglia
Umanità e animalità. Al confine tra due sguardi

Luisella Battaglia<br><small>Umanità e animalità. Al confine tra due sguardi</small>

Professoressa di Filosofia morale e Bioetica presso l’Università degli Studi di Genova e l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel 1992 ha fondato a Genova l’Istituto italiano di Bioetica, di cui è direttore scientifico. Dal 1999 fa parte del Comitato nazionale per la bioetica, organo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dirige la rivista «Argomenti di Bioetica» (Ed. Name) e la collana di «Bioetica» (Ed. Rubbettino).

Ha partecipato a numerosi Convegni e seminari di studio, in Italia e all’estero, e ha tenuto corsi di lezioni di Bioetica nelle Università di Buenos Aires e di Lima. Da oltre un ventennio collabora alle pagine culturali del «Secolo XIX», come esperta di bioetica e di etica pubblica. Ha pubblicato articoli e saggi sulle riviste «Annali di Sociologia», «Il Politico», «Nord e Sud», «Rassegna di Sociologia», «Biblioteca della Libertà», «Rivista italiana di psicologia», «Il Contributo» e altre.
Ha ideato e organizzato, nel 2017, a Santa Margherita Ligure, comune della città metropolitana di Genova, col patrocinio del Comitato Nazionale per la Bioetica e dell’Università degli Studi di Genova, il primo Festival nazionale di Bioetica sul tema: Salute. Uomo, Natura, Animali; nel 2018, ha curato la seconda edizione dal titolo: Felicità, Uomo Natura, Animali e, nel 2019, la terza: Il futuro. Uomo, Natura, Animali. Nel 2018, ha organizzato presso l’Università degli Studi di Genova la giornata: Eguaglianza, giustizia ed equità per il ‘World Bioethic Day’, nel corso della quale ha ricevuto il «Premio UNESCO per la Bioetica».Tra le sue pubblicazioni: Alle origini dell’etica ambientale. Uomo, natura, animali in Voltaire, Michelet, Thoreau, Gandhi, Dedalo 2002; Bioetica senza dogmi, Rubettino 2009; Diritti delle donne, diritti umani. Voci di donne (con P. Binetti e M. R. Costanza), Editori Riuniti Univ. Press 2009; Un’etica per il mondo vivente. Questioni di bioetica medica, animale e ambientale, Carocci 2011. Ha curato, inoltre, i volumi Etica e ambiente, Satyagraha 1992; Lo specchio oscuro. Gli animali nell’immaginario degli uomini, Satyagraha 1993; Filosofia ed ecologia, Abelardo 1994; Le creature dimenticate. Cristianesimo e questione animale, Quaderni di Bioetica 1997; Etica e animali, Ed. Liguori 1998; Bioetica e cultura della complessità, Macroedizioni 1998; Etica della cura in oncologia (con I. Carpanelli e G. Tuveri), Carocci 2010; Potere negato. Approcci di genere al tema delle diseguaglianze, Ed. Aracne 2013; Uomo, natura, animali. Per una bioetica della complessità, Edizioni Altravista 2016; Madri, oggi, fascicolo di «Paradoxa», luglio-settembre 2017. Ha altresì curato le voci ‘Diritti degli animali’, ’Sperimentazione animale’, ’Vegetarianesimo’ del Dizionario dell’ambiente, Utet 1995. Per l’Istituto Italiano per l’Enciclopedia (Treccani) ha curato le voci: ‘Bioetica’, ‘Eutanasia’ e ‘Accanimento terapeutico’. Nel 2010, con il libro Bioetica senza dogmi, Rubettino 2009, ha ricevuto il premio «Le due culture».

Caratteristiche dell'evento

Inizio evento Lunedì 19 Ottobre 2020 | 21:00
Posti 250
Iscritti 90
Disponibili 160
Sala Streaming Piccolo Teatro, Piazza Cesare Battisti, Manerbio (BS)
Luogo MANERBIO | Politeama
Iscrizioni concluse

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Province di Brescia, Cremona, Bergamo nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo. Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento.

La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: non una tre giorni in cui concentrare gli appuntamenti, ma un arco di tempo che supera i 40 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, sinagoghe, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman.

Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell’adesione del Presidente della Repubblica o attraverso il Suo Alto Patronato o tramite l’assegnazione di premi, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Bernhard Casper, Massimo Donà, Enzo Bianchi, Anna Foa, Francesca Rigotti, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival. Nel corso delle varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Massimo Donà, Adriano Fabris, Franco La Cecla, Chiara Saraceno, Francesca Rigotti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Jean-Luc Nancy, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Elena Pulcini, Stefano Semplici, Eberhard Schockenhoff, Andrea Tagliapietra, Marco Vannini, Luigi Zoja, Giuseppe Girgenti, Vanni Codeluppi, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Francesco Miano, Roberto Mordacci, Domenico De Masi, Carlos Alberto Torres; il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Carlos Diaz, Alessandro Meluzzi, Luce Irigaray, Maria Tilde Bettetini, Luigi Croce, Marino Niola,

Marco Ermentini (che è anche vicepresidente della Fondazione), Giuseppe Greco, Nando Dalla Chiesa, Silvia Vegetti Finzi, Donatella Di Cesare, Giuseppina De Simone, Gabriella Turnaturi, Ilvo Diamanti, Giancarlo Caselli, S. E. Mons. Vincenzo Paglia, Stefano Zamagni, Leopoldo Sandonà Roberto Burioni, S. E. Mons. Michelle Pennisi, Elisabetta Moro, Haim Baharier, Emanuele Severino, Schild Detlev e tanti altri ancora.


INFO & CONTATTI

  • Fondazione Filosofi lungo l'Oglio
  • via Vittorie 11 - 25030 Villachiara (BS) ITALIA
  • P.IVA: 03699330985

NEWSLETTER

Abilita il javascript per inviare questo modulo