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GENERARE OGGI

Dopo Le stagioni della vita, Geografia delle Passioni,Vizi e virtù, Destino, Corpo, Felicità,Dignità, Noi e gli altri, Fiducia,Pane quotidiano per tutta l’umanità, Gratuità, Toccare, Condividere ruoterà attorno alla plurisignificatività del verbo Generare, la quattordicesima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

Crediamo che mai come in questa temperie storica sia necessario offrire – mentre stiamo assistendo ad un progressivo indebolimento delle agenzie educative, ad un preoccupante logorio del simbolico e ad una perdita valoriale diffusa –un’offerta culturale capace di fornire un nutrimento di ordine superiore. Un nutrimento che possiamo senz’altro definire come un bisogno essenziale dell’uomo contemporaneo. Questa è la mission del nostro Festival che, per entrare subito in medias res, si fa esso stesso fecondo di riflessioni, di piste d’indagine, di un sentirsi parte di una comunità che si esperimenta, di incontro in incontro, nel fare cerchio dialogicamente attorno ai Maestri del nostro tempo ........

In linea di continuità con le precedenti edizioni, il Festival pone al centro un tema strettamente connesso all’esistenza di ciascuno e da indagare nella plurisignificatività cui rinvia il verbo generare.

Innanzitutto il nascere e il venire al mondo, in senso proprio, di esseri viventi; e, in senso figurato, di oggetti mentali: idee, concetti, progetti. Si pensi alla polisemia di un termine come concetto, derivato da conceptus, participio passato del verbo latino concipere, concepire, che è passato dall'indicare ciò o chi è stato concepito dal corpo a designare l'idea astratta immaginata dalla mente. E che dire del generare in geometria, quando una figura rotante genera un solido? Si generano cilindri, nel linguaggio matematico, ma pure memi (in linguistica) o reddito (in economia), campi magnetici (in fisica).

L'avvicendarsi dei processi naturali nel mondo sublunare è un'alternanza di generazione e corruzione, nel pensiero di Aristotele (assorbito anche da Dante, per far solo un esempio), dove generazione, γένεσις, indica il passaggio dal non essere all'essere.

Generare indica poi sia la messa al mondo di individui singoli quanto la riproduzione di esseri viventi in un certo lasso di tempo: le generazioni, di cui Remo Bodei ha scritto un pregevole saggio. Non a caso muove la sua analisi a partire dalla divisione della vita umana, mutuata da Aristotele ( Retorica), in tre fasce di età: giovinezza, maturità e vecchiaia. Questa tripartizione, «estesa metaforicamente anche al ciclo vitale delle nazioni e delle civiltà», funge, per Bodei, da «pietra di paragone per confrontare preliminarmente i mutamenti avvenuti nella nostra attuale scansione delle età della vita». La generazione è pure un insieme di persone di età simile che presenta, nella vita attiva, caratteristiche proprie, e che offre al filosofo con predilezioni sociologiche terreno di riflessione. Nel mondo occidentale, dopo la «generazione eroica», che ha vissuto l’esperienza delle due guerre mondiali e la violenza dei regimi totalitari, è venuta quella «pratica», di chi è nato intorno al 1945, che ha prediletto lavori sicuri e redditizi alla guerra. Più recentemente v’è stata la «generazione X», caratterizzata dall’ondata dei baby boomers, nati tra il 1964 e il 1979, che hanno attraversato trasformazioni epocali: la fine del colonialismo e la guerra fredda, la dissoluzione dell’impero sovietico e l’egemonia degli Stati Unit. Questa generazione è stata la prima, purtroppo, ad avere conosciuto l’AIDS. Dopo la generazione X i sociologi hanno parlato di una «generazione Y» definita come Generation Golf (quella di chi, negli anni Ottanta, ha goduto di un certo benessere), Shampoo Generation (in cui il rapporto tra genitori e figli non era più quello ispirato alle contestazioni del Sessantotto), o, ancora, Fun Generation, Fear Generation o Generation Me. Fra gli aspetti distintivi di quest’ultima generazione ci sono quelli di essere cresciuti con la televisione commerciale e i reality shows, e di aver assistito allo sviluppo delle nuove tecnologie (dalle biotecnologie alla mappatura del DNA sino all’esplosione del digitale e dei social networks).

Fare un focus oggi sul generare significa, altresì, riflettere sulla forte denatalità che si registra non solo nel nostro Paese ma anche in Europa, nel Nord America e in Australia e che, di concerto all’impoverimento diffuso, ha messo in questione il ruolo della famiglia e delle figure genitoriali. Con l’allungarsi della vita media, da un lato, cresce il numero delle generazioni all’interno di ogni famiglia, ma, dall’altro lato, diminuisce il numero degli appartenenti alla generazione successiva, che dovrebbe favorire possibili eredi. In questo contesto il contributo dei nonni alla solidarietà familiare è fondamentale, soprattutto dal punto di vista economico. «La famiglia diventa l’ammortizzatore principale degli effetti negativi provocati dall’abbassamento delle prestazioni del welfare state, dalle crisi economiche e finanziarie e dalla mancanza di lavoro, soprattutto per i giovani».

Generare fa segno, inoltre, alle categorie del fare e dell’agire dove, secondo Aristotele e Tommaso, il primo è un atto (transitivo) che passa su oggetti esterni, come fabbricare, segare e così via, mentre l’agire è un atto (intransitivo) che rimane nell’agente medesimo, come vedere, volere e simili. Di qui le implicazioni con il mondo del lavoro, l’emersione e la richiesta di nuove figure professionali, l’avvento del transumanesimo ovvero, come avverte Stefano Zamagni, «l’apologia di un corpo e di un cervello umani “aumentati”, arricchiti cioè dall’intelligenza artificiale», l’imperversare della tecnica, le nuove forme di alienazione del lavoro. Di qui poi le implicazioni etico-morali che attengono la sfera dell’agire. E ancora, in un’epoca segnata dall’individualismo, dal «particulare» e dall’interesse, da vizi privati e pubbliche virtù, da un insidioso spaesamento – che è una delle cifre dell’abitare il nostro presente – l’esigenza di rimettere al centro i beni relazionali e la fraternità, l’urgenza di superare, come ricorda Enzo Bianchi, i cosiddetti «peccati di omissione» per lasciare spazio a pratiche generative. Non necessariamente la fecondità coincide con l’essere genitori. Sovviene, in tal senso, il celebre versetto di Isaia: «Rallegrati, tu che eri sterile,/ tu che non hai mai partorito!/ Ma ora gioisci, grida di gioia, / tu che non hai mai provato le doglie del parto. Perché dice il Signore: “Chi era solo ha ora molti più figli / di chi è sposato» (54, 1)

Ora, proprio «perché – come osserva Bernhard Casper – la fecondità libera l’Altro in ciò che gli è proprio», questa, in ultima analisi, fa segno al mio rispondere dell’altro senza che nessuno possa sostituirmi, al farmi carico «del suo preoccuparsi per le proprie pene», all’«abbrividire per opera del bene» fino a divenire levinasianamente ostaggio-con-il-proprio-corpo-per-l’altro, che è «forse soltanto un nome più forte per dire l’amore».


20
Giu
2019

Emanuele Severino - Genesis

Giovedì 20 Giugno 2019 21:15
Emanuele Severino - Genesis

Monastero di san Bernardino,
Viale Giovanni XXIII, Caravaggio (Bg)

Emanuele Severino è professore emerito di Filosofia teoretica presso l’Università di Venezia e insegna Ontologia fondamentale presso l’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È Accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce e collabora da alcuni decenni con il «Corriere della Sera».

22
Giu
2019

Laboratorio "A tu per tu con l'Opera d'Arte"

Sabato 22 Giugno 2019 17:00 -19:00
Laboratorio "A tu per tu con l'Opera d'Arte"

Un laboratorio per adulti che presenta una declinazione espressiva del GENERARE, un affondo interpretativo rispetto al rapporto tra l'artista e il fruitore, tra arte e vita.

24
Giu
2019

Haim Baharier - Generare: un cammino arduo tra il genetico e il genesìaco

Lunedì 24 Giugno 2019 21:15
Haim Baharier - Generare: un cammino arduo tra il genetico e il genesìaco

Quadriportico della biblioteca Fausto Sabeo,
via ospedale vecchio, 8 Chiari (BS)
in caso di maltempo: Salone Marchettiano, via ospedale vecchio 10

Haim Baharier, è nato a Parigi nel 1947 da genitori ebrei di origine polacca - entrambi passati attraverso l’orrore di Auschwitz – e ha compiuto studi scientifici in Francia e negli Stati Uniti. È stato allievo di Emmanuel Levinas, uno dei maggiori filosofi del Novecento, di Léon Askenazi, il padre della rinascita del pensiero ebraico in Francia e del Maestro Israel di Gur.

25
Giu
2019

Ilvo Diamanti - La generazione globale

Martedì 25 Giugno 2019 21:15
Ilvo Diamanti - La generazione globale

Parco della Resistenza “Mario Boldini”, Ospitaletto (Bs)
In caso di maltempo: Teatro Agorà, Piazza San Rocco 13 Ospitaletto (BS)

Ilvo Diamanti, tra i più apprezzati sociologi e politologi contemporanei, Ivo Diamanti è Professore ordinario di Scienza politica presso l'Università Carlo Bo' di Urbino, dove è attualmente Professore ordinario di Scienza politica. Nello stesso ateneo dirige il Laboratorio di Studi Politici e Sociali (LaPolis) ed è prorettore per i rapporti internazionali e con il territorio.

26
Giu
2019

Elena Pulcini - Generare il futuro

Mercoledì 26 Giugno 2019 21:15
Elena Pulcini - Generare il futuro

Santuario della Madonna della Rocca,
piazza Rocca, Sabbio Chiese (BS)

Elena Pulcini è professoressa di Filosofia sociale presso l’Università di Firenze ed è membro del Comitato redazionale della rivista «Iride» (Mulino), del comitato scientifico della rivista «Quaderno di Comunicazione» (Meltemi), del comitato direttivo della rivista «La società degli individui» (Angeli), del Comitato scientifico della rivista «Politica e società» (Carocci), del comitato scientifico della rivista internazionale «Iris» (Florence University Press).

27
Giu
2019

Francesca Nodari - Rapporti generazionali: quando qualcosa si inceppa

Francesca Nodari - Rapporti generazionali: quando qualcosa si inceppa

Chiesa dei Santi Emiliano e Tirso,
di via Roma 21, Villa Carcina (BS)

giovedì 27 giugno sarà la filosofa levinasiana Francesca Nodari fondatrice e direttrice del Festival itinerante Filosofi lungo l’Oglio a tenere l’incontro nella Chiesa dei Santi Emiliano e Tirso a Villa Carcina alle 21.15. L’intervento, sempre sviluppato sul tema di quest’anno “Generare”, si intitolerà “Rapporti generazionali: quando qualcosa si inceppa” e partirà dal suo libro “Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto” edito da Mimesis. In una sorta di autobiografia, Francesca Nodari viaggerà insieme al pubblico in una presa di consapevolezza del rapporto fra genitori e figli, soprattutto quando i genitori sono putativi oppure del tutto assenti. La filosofia, come dice Maria Rita Parsi, può diventare la medicina capace di far sopportare a Dolores quel rifiuto paterno.

Sempre il 27 giugno un nuovo appuntamento con la performance di danza aerea ad opera de “Le Rondini” accompagnerà la kermesse.

EVENTO CORNICE
“Le Rondini” - performance di danza aerea

28
Giu
2019

Marco Ermentini - Il talento della carezza: come risvegliare la vita delle generazioni nelle nostre case

Venerdì 28 Giugno 2019 21:15
Marco Ermentini - Il talento della carezza: come risvegliare la vita delle generazioni nelle nostre case

Forno Fusorio, via Forno Fusorio 1,
Tavernole sul Mella (BS)

Marco Ermentini è architetto, fondatore della Shy Architecture Association che raggruppa il movimento per l'architettura timida. Ha al suo attivo azioni provocatorie (l'invenzione del miracoloso farmaco Timidina), ironiche (la patente a punti per il restauro) e meravigliosamente sconclusionate.

01
Lug
2019

Francesca Rigotti - Generare idee

Lunedì 01 Luglio 2019 21:15
Francesca Rigotti - Generare idee

Palazzo Comunale via Martinengo 15 Orzivecchi (Bs)
in caso di maltempo: Chiesa Parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo Via Giuseppe Pastori, 44

02
Lug
2019

Detlev Schild - Geni, de-generazioni e decadenza generazionale - una lettura biofisica

Martedì 02 Luglio 2019 21:15
Detlev Schild - Geni, de-generazioni e decadenza generazionale - una lettura biofisica

Teatro comunale, Via G. Verdi, 55 - Erbusco (Bs)

Già professore ordinario di Neurofisiologia molecolare presso l’Università di Göttingen, dove ha diretto il Dipartimento di Neurofisiologia e Biofisica cellulare, Detlev Schild ha fondato e diretto l’“International M. Sc./PhD/MD-PhD Programme in the Neurosciences”. Ha guidato, inoltre,– con M. Bähr und S. Hell – il Centro d'Eccellenza “Microscopy at the nanometer scale and molecular physiology of the brain”.

EVENTO CORNICE
“Le Rondini” - performance di danza aerea

03
Lug
2019

Marco Vannini - La generazione del Logos nell’anima

Mercoledì 03 Luglio 2019 21:15
Marco Vannini - La generazione del Logos nell’anima

Chiesa di Santa Maria Assunta,
p.zza Vittorio Emanuele II Orzinuovi (Bs)

Marco Vannini è il maggior studioso italiano di mistica speculativa e traduttore dell’intera opera, latina e tedesca, di Meister Echkart. Oltre a Meister Eckhart, ha curato anche l’edizione italiana della Teologia mistica di Jean Gerson, Paoline 1992.

Festival Filosofi lungo l'Oglio

Il Festival Filosofi lungo l'Oglio è una manifestazione promossa dalla Fondazione Filosofi lungo l’Oglio che si svolge, dal 2006, in numerosi Comuni compresi tra le Provincie di Brescia, Bergamo e Cremona, nei mesi di giugno e luglio. Ogni anno viene scelto un tema attorno al quale chiamare a discutere le figure più eminenti del pensiero contemporaneo.

Di edizione in edizione si è assistito ad un incremento delle lezioni magistrali offerte ad un pubblico sensibile e in costante aumento. La specificità che caratterizza questo Festival risiede nella peculiarità del suo format: un arco di tempo che supera i 50 giorni, e che sembra fare proprio il tempo lento della provincia. Tempo prezioso in cui ascoltare le lezioni magistrali dei pensatori – tutte ad ingresso libero – , confrontarsi nei dibattiti che seguono gli incontri e, se così si può dire, far fruttare il tempo che separa un intervento dall'altro, per lasciare spazio all'antica ruminatio. Al ritmo temporale segue l'articolarsi «spaziale» del Festival: tra piazze, castelli, dimore signorili, cascine, chiese, auditorium, teatri è il pensiero stesso a farsi nomade seguendo, idealmente, il percorso del Fiume Oglio, quasi si trattasse di un Vegliardo depositario di vetuste tradizioni che, nel ricordarci l'appartenenza alle nostre origini – una evocazione che si fa materia nella terra che esso stesso attraversa, separa, unisce, feconda, alimenta nelle opere e nei giorni di chi la coltiva – , ci chiedesse di fare memoria di quella fatica di cui è testimone, tramutandola nella fatica del pensiero. Fatica non meno ardua, ma che nella complessità del mondo in cui abitiamo sembra quasi un imperativo, una sfida da raccogliere. Da condividere. Da sostenere. E così ogni anno, dinnanzi al «Vegliardo», si recano illustri studiosi attorno ai quali fanno cerchio uomini e donne di buona volontà, capaci di «decidersi» nel-dare-senso-al-loro-tempo, sempre più ridotto da impegni professionali e familiari, ma non per questo insufficiente per prestare ascolto e ricorrere alla propria capacità critica nella partecipazione attiva alle lezioni. Si ha «fame» di contenuti, si avverte la necessità di incamminarsi sulla strada del Maestro. Si esprime un «bisogno» che connota la nostra stessa umanità e che non si accontenta di essere anestetizzato da proposte e format per lo più seriali, asettici, liquidi come la nostra società, direbbe Zygmunt Bauman. Il Festival, che negli ultimi anni si è sempre pregiato dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché del prestigioso Effe Label, si avvale di un Comitato scientifico così costituito: Ilario Bertoletti, Bernhard Casper, Piero Coda, Adriano Fabris, Amos Luzzatto, Aldo Magris, David Meghnagi, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi, Armando Savignano e Francesca Nodari, che è il direttore scientifico del Festival.

Nel corso della varie edizioni sono stati ospitati studiosi del calibro di Marc Augé, Haim Baharier, Paolo Becchi, Roberto Burioni, Enzo Bianchi, Remo Bodei, Edoardo Boncinelli, Bernhard Casper, Piero Coda, Paolo De Benedetti, Roberta De Monticelli, Duccio Demetrio, Ilvo Diamanti, Massimo Donà, Marco Ermentini, Adriano Fabris, Umberto Galimberti, Giovanni Ghiselli, Massimo Giuliani, Sergio Givone, Franco La Cecla, Giuseppe Laras, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Vito Mancuso, Michela Marzano, Armando Massarenti, Francesco Miano, Elisabetta Moro, Jean-Luc Nancy, Marino Niola, Vincenzo Paglia, Adriano Pessina, Elena Pulcini, Francesca Rigotti, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina di questo Simposio di Pensiero e di Parole – Chiara Saraceno, Armando Savignano, Detlev Schild, Emanuele Severino, Eberhard Schockenhoff, Stefano Semplici, Andrea Tagliapietra, Gabriella Turnaturi, Marco Vannini, Silvia Vegetti Finzi, Stefano Zamagni, Luigi Zoja

A partire dalla settima edizione, il Festival ha registrato due importanti novità: l'istituzione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l'Oglio. Un libro per il presente. Una benemerenza che è assegnata all'opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Un'opera, dunque, che sia in grado di segnare, non soltanto la storia della filosofia, ma la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni. Come da Statuto, il Premio è attribuito su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice composta dai Professori: Ilario Bertoletti, Adriano Fabris (Presidente), Azzolino Chiappini, Amos Luzzatto, Aldo Magris, Salvatore Natoli, Maria Rita Parsi e Francesca Nodari. Di qui l’affinarsi della mission della manifestazione che si articola su una doppia linea direttrice fondamentale: l’alta divulgazione attraverso le lezioni magistrali, che costituiscono il cuore della Kermesse; l’attivazione del Premio che rinviene la sua peculiarità nel legare il prestigioso riconoscimento ad un’opera particolarmente significativa per la nostra contemporaneità e il suo valore aggiunto nell’avvicinare sempre più la filosofia alla vita delle persone e insieme nel sollecitare la lettura di testi che, per il rilievo delle tesi sostenute e la tensione propositiva che le anima, sono da considerarsi dei classici del pensiero della nostra era.

Infine moltissime sono le attività collaterali originate dal Festival, dalle mostre d’arte ai concerti, dalle performance artistiche alle rappresentazioni teatrali, dalle esibizioni acrobatiche ai percorsi naturalistici; attività che hanno permesso al pubblico di Filosofi Lungo l’Oglio di godere non solo delle lezioni magistrali, ma anche di forme di intrattenimento di altissimo livello tecnico, culturale e ricco di socialità.

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