SPECIALE AVVENIRE

FELICITA'
IL NON LUOGO CHE VOGLIAMO RAGGIUNGERE
Domenica 12 febbraio L' Avvenire ha dedicato uno speciale di due pagine alla nostra ultima rassegna estiva del Festival, dedicata alla Felicità.
Nell' area rassegna stampa del nostro puoi trovare i singoli articoli dello speciale.
Clikkando qui puoi visualizzare/scaricare il PDF completo delle due pagine del giornale.
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Rileggere Lévinas: pensiero incarnato ed esperienza etica di apertura agli altri
Un pensiero ritrovato scavando all'interno di noi stessi, fino a comprendere che solo nell'apertura all'altro si può individuare la radice di un rinnovato rapporto col sé.
Marc Augé, l'utopia dell'educazione per avere «Futuro»
È appena uscito, e sta già suscitando ampio dibattito, «Futuro» (Bollati Boringhieri, 134 pagine, 9 euro), l'ultimo libro di Marc Augé, l'africanista e antropologo delle società complesse di fama mondiale.
«Abitare» l’ altro come antidoto alla de-costruzione di Babele
Che cosa significa abitare? Cos’è un luogo e in cosa si differenzia dallo spazio? In che termini si può dire che l’uomo esiste in quanto abita un luogo?
Sebastian Franck il coraggio della verità
Considerato l'autentico manifesto della fede spiritualista, «Religione come libertà» (Morcelliana, Brescia, 69 pp., 10 ), la lettera indirizzata da Sebastian Franck da Strasburgo all'anabattista Johannes Campanus nel 1541, dunque nel vivo della lotta confessionale tra cattolici e riformatori, è un testo che colpisce per l'essenzialità e la franchezza delle tesi sostenute.
Amos Luzzatto: «La memoria scolpita come opposizione alla vanità dell'oblio»
Ospite nella chiesa di Orzinuovi, il famoso biblista ha indicato la strada contro il negazionismo. Responsabilità della testimonianza per ricordare l'Olocausto
«Ricordare, esercizio di resistenza e pratica luminosa di vigilanza»
«L'itinerario incarnato» sta lì davanti, nel cuore di San Barnaba, per la somma di oltre duecento persone venute dai paesi e uscite dalle case della città, l'altra sera, per timbrare il cartellino dei Filosofi lungo l'Oglio, della sua leader Francesca Nodari. Quasi a dire, «io ci sono a ricordare l'obbligo morale davanti all'Olocausto, io faccio parte, carnalmente, di questa itineranza» e stasera riascolto il filosofo Salvatore Natoli, padrino dell'associazione per carisma e per presenza, cittadino onorario, ci pare, della piccola e bella patria di Villachiara, di Francesca nativamente e affettuosamente nostra.
«La memoria di Dio si illumina nella dichiarazione del suo nome»
Il prof. Paolo De Benedetti, ovvero la grande capacità di abitare sulla soglia del Cristianesimo e dell'Ebraismo, riflette in modo appuntito Francesca Nodari, direttore scientifico dell'associazione Filosofi lungo l'Oglio, in viaggio per ricordare la Shoah, per «Fare Memoria» in sette soste bresciane, sta lì acquattato tra lei e il sindaco di Corzano, Francesco Fontana, scruta il salone dell'Infanzia, luminoso anche nella notte, si trova davanti un centinaio di persone venute dalla città e da ogni parte del Bresciano.
Massimo Giuliani: «Shoah, servono memoria, storia e responsabilità»
I Filosofi lungo l'Oglio arrivano nel castello gonzaghesco di Ostiano per il ciclo sulla Shoah, Fare memoria.
Ostiano - Il Comune in soccorso della sinagoga
OSTIANO - I filosofi lungo l'Oglio sbarcano in terra cremonese per la rassegna «Fare memoria: che cosa è stato?», dedicata alla Shoà. Giovedì 9, alle 20.45, nel Teatro Gonzaga di Ostiano, nell'antico Castello, si parlerà di «Olocausto» con il prof. Massimo Giuliani, docente di Studi ebraici e di Ermeneutica filosofica all'Università di Trento.
Quando Jaspers affrontò «Il male radicale in Kant»
«Questo male è banale, non il male». Con queste parole lapidarie, Jaspers si rivolse all'allieva Hanna Arendt, in una lettera del 22 ottobre 1963, reagendo alla famosa risposta che la grande pensatrice diede a G. Scholem a proposito del male «che non è mai ''radicale'', ma soltanto estremo. Solo il bene è profondo e può essere radicale».
