SPECIALE AVVENIRE

FELICITA'
IL NON LUOGO CHE VOGLIAMO RAGGIUNGERE
Domenica 12 febbraio L' Avvenire ha dedicato uno speciale di due pagine alla nostra ultima rassegna estiva del Festival, dedicata alla Felicità.
Nell' area rassegna stampa del nostro puoi trovare i singoli articoli dello speciale.
Clikkando qui puoi visualizzare/scaricare il PDF completo delle due pagine del giornale.
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Jean-Luc Nancy - DHEL* - la nascita della felicità
Jean-Luc Nancy, uno dei filosofi più originali e innovativi del panorama internazionale – considerato da Jacques Derrida: «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi» – ci offre in questo saggio agile e penetrante, una sorta di mappatura della felicità. Ci invita, quasi, ci esorta a metterci sulle sue tracce, a scoprirne i suoi indizi strettamente legati a quelli di un corpus.
«La nudità del corpo, strumento di comunicazione prima del senso»
In vista della lettura del testo della sua lectio - «Nudità» - in programma sabato alle 19.30 nella chiesa di San Carlo a Modena per Festivalfilosofia, Jean-LucNancy, tra i più influenti pensatori contemporanei (che non sarà presente alla kermesse), anticipa i tratti salienti del suo intervento.
Il corpo nudo desiderio inappagabile
Jean-Luc Nancy: "Io, filosofo attore, per un inno alla libertà"
Da quando si è appreso che in rete circolava un trailer intitolato Parler dans Nice Lago che vedeva come protagonista nientemeno che il celebre filosofo del tatto, Jean-Luc Nancy, si è scatenata la curiosità dei più su questa nuova e insieme singolare impresa del pensatore francese, peraltro già ospite nel giugno scorso a Padernello, nell’ambito della V edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.
Giocatevi la chance che vi è stata donata
Tra le lezioni magistrali più attese della X edizione del Festival Filosofia di Modena – quest’anno dedicata al tema della fortuna – spicca quella di Jean-Luc Nancy, intitolata: Chance, che si terrà domenica 19 settembre, a partire dalle 11.30, nel Piazzale Re Astolfo di Carpi. Jean-Luc Nancy – definito da Jacques Derrida «il più grande pensatore sul tatto di tutti i tempi» – è professore emerito di Filosofia presso l'Università Marc Bloch di Strasburgo. Tra le figure di maggior spicco nel panorama filosofico internazionale, ha riformulato temi cruciali della tradizione filosofica post-heideggeriana, Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.
Nancy: il corpo come teatro sulla scena del mondo
Folla per il filosofo a Padernello. Attrazioni e repulsioni, traversate e spinte, prese e abbandoni nell’esserci» delle persone. Spettatori assiepati sullo scalone d’onore settecentesco del Castello di Padernello e nella sala attigua, dove il relatore poteva vedere la sua immagine replicata in video: «Come nelle “Meninas” di Velàsquez», ha osservato sorridendo Jean-Luc Nancy. Lo studioso francese è stato protagonista sabato sera, del secondo appuntamento di «Filosofi lungo l’Oglio», la rassegna itinerante di conferenze curata da Francesca Nodari che mostra quanto elevata – e sottovalutata – sia la capacità di richiamo del pensiero.
L’orrore della prigionia: i Carnets de captivité di Emmanuel Lévinas - Intervista a Jean–Luc Nancy
Il corpo è l’estensione dell’anima fino all’estremità del mondo e fino al confine di sé, l’uno nell’altra, intricati e indistintamente distinti, estesi, tesi fino a spezzarsi». Jean–Luc Nancy, Indizi sul corpo «Prima di essere uno spazio geometrico, prima di essere l’ambiente concreto del mondo heideggeriano, il luogo è una base. Perciò il corpo è l’avvento stesso della coscienza. Non è affatto una cosa. E non solo perché è abitato da un’anima, ma perché il suo essere appartiene all’ordine dell’evento e non del sostantivo. Esso non si pone, è la posizione. Non si situa in uno spazio già dato – ma è l’irruzione nell’essere anonimo del fatto stesso della localizzazione. - Emmanuel Lévinas, Dall’esistenza all’esistente
Jean-Luc Nancy
Jean-Luc Nancy, già docente di Filosofia presso le università di Strasburgo, San Diego e Berkeley, è dal 2002 professore emerito di Filosofia presso l'Università Marc Bloch di Strasburgo. Tra le figure di maggior spicco nel panorama filosofico internazionale, ha riformulato temi cruciali della tradizione filosofica post-heideggeriana. In una riflessione vertente in particolare sullo statuto della corporeità e delle sue rappresentazioni, ne ha dimostrato anche la dimensione intersoggettiva e comunitaria.
